
In luglio le proteste giungevano da Ponte Chiasso. "Siamo di fronte a una situazione insostenibile. Il pattugliamento di retrovalico che dobbiamo garantire per 24 ore al giorno viene a essere fortemente condizionato" dichiarava il sindacalista Davide Gavazza in seguito al trasferimento di 13 agenti di frontiera dal confine italo-svizzero a Roma, Venezia e Bari.
Oggi le lamentele giungono da Luino, cittadina confrontata con il medesimo problema. Il commissariato di polizia di frontiera di Luino perderà infatti una decina di posti. Il Comune si sta già muovendo a livello politico per chiedere un dietrofront, temendo che questa riduzione di organico possa avere ripercussioni sul controllo dei confini tra Svizzera e Italia.
Il sindaco di Luino Andrea Pellicini ha scritto una lettera urgente al ministro Angelino Alfano, chiedendogli di ripristinare le normali condizioni di operatività del commissariato. Si è ora in attesa di una risposta.
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