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Ticino
Anche Lugano vuole salvare l'aeroporto
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Anche Lugano vuole salvare l'aeroporto
Redazione
7 anni fa
Il Consiglio comunale ha votato a favore del piano del Municipio per sostenere LASA. Per un solo voto si segue la linea Lega-Udc

Dopo il Cantone anche il Consiglio comunale dice sì all'aeroporto di Lugano-Agno. Dopo tre ore di discussione, il Legislativo ha deciso di stanziare, sposando la linea municipale, la ricapitalizzazione dell’aeroporto e di farlo seguendo il rapporto firmato da Lega e UDC. Un rapporto che, per un solo voto, ha avuto la meglio su quello presentato da PLR e PPD passando con 43 voti a favore, 11 contrari e 1 astenuto. Entro fine dell'anno prossimo il Municipio e Lugano Airport SA dovranno stabilire una strategia per garantire un futuro allo scalo prendendo in considerazione il partenariato pubblico privato. 

Settimana scorsa la Commissione della gestione, lo ricordiamo, aveva terminato l’analisi del messaggio municipale. Ne erano nati tre rapporti. Il primo, firmato da Lega e Udc, approvava la linea municipale. Il secondo dei socialisti - appoggiati dai verdi - avevano invece presentato un rapporto di minoranza, contrario, che chiedeva la presentazione di un nuovo messaggio comprensivo di un piano sociale per il personale non più occupabile dell’aeroporto e la copertura del disavanzo per il periodo necessario alla vendita dello scalo (oltre alla copertura di eventuali altri costi necessari durante la fase di transizione). E infine il terzo, il PLR e il PPD sostenevano invece una via di mezzo, che accettava lo stanziamento dei fondi ma chiedeva di concludere entro fine settembre 2020 le trattative con gli investitori privati per il loro coinvolgimento nella gestione dello scalo e la ripresa delle attività di aviazione generale.

Il Consiglio comunale ha prima dovuto votare tutti e tre i rapporti. Quello di Lega/UDC ha raccolto 22 voti, quello di PLR/PPD 20 e quello del PS 11. Nel secondo turno sono rimaste in gioco le due proposte più votate: il rapporto di Lega/UDC (22 voti) e quello del PLR (21). Il Legislativo ha poi dovuto decidere se votare la proposta di Lega e UDC oppure se bocciarla. Infine, oltre al PPD anche il PLR ha confermato di convergere sul rapporto leghista, che alla fine ha conquistato la maggioranza (43 voti a favore, 11 contrari, 1 astenuto). 

Il Municipio, lo ricordiamo, chiedeva di stanziare 3,6 milioni per la ricapitalizzazione della società, 1,38 milioni per la copertura delle perdite a bilancio al 31 dicembre 2019 e un credito di 780.000 franchi per la copertura del 60% delle perdite del 2020. 

Contro la decisione odierna (così come quella presa a inizio novembre dal Cantone) saranno forse lanciati dei referendum a livello cantonale e comunale. Bisogna capire quali sono le intenzioni del Partito Socialista e la decisione probabilmente avverrà sabato, giorno in cui la sezione di Lugano sceglierà se appoggiare una eventuale raccolta firme. 

La seduta del Consiglio comunale 

Durante il Consiglio Comunale, i vari consiglieri hanno espresso ciò che pensano a proposito del LASA. A prendere per prima la parola è stata Simona Buri (PS): "Il PS ha sempre insistito sulla necessità di immaginare piani alternativi ai voli di linea. Anche alla dismissione se necessario". E ha aggiunto: "da ottobre ad Agno si vola solo grazie all’aviazione generale. Governo e Municipio non hanno fatto passi indietro anche se, in realtà, non ci credono più neanche loro. Insistono sul volo Lugano-Ginevra, anche se la sua mancanza non ha compromesso la piazza finanziaria visto che Ginevra è raggiungibile da Malpensa in aereo o da Lugano in treno".

Il leghista Lukas Bernasconi ha sparato a zero su chi non vuole salvare Lugano Airport, affermando che "vogliono fare il funerale all’aeroporto e cancellare i posti di lavoro presenti allo scalo". La Plr Karin Valenzano Rossi ha detto: "questa è una richiesta che formuliamo anche tra i nostri emendamenti, e non si tratta di un diktat, o di un’ingerenza nelle attività del CdA di Lugano Airport".

I Verdi, invece, hanno chiesto di bocciare il messaggio municipale. "L’ente pubblico - ha sottolineato Nicola Schoenenberger - non ha mai voluto guardare in faccia alla realtà. Dalla fondazione di LASA è già stata investita una quarantina di milioni, e oggi discutiamo della visione fornita dall’Università di San Gallo, che prevede altri sessanta milioni da mettere sul piatto".

Tiziano Galeazzi (UDC) ha detto: "Se in passato avessimo inserito nel CdA, e non solo di LASA, dei tecnici e delle persone che del mestiere qualcosa sanno, probabilmente avremmo potuto salvare. Noi l’avevamo detto in tempi non sospetti che Swiss avrebbe smesso di volare su Lugano. Nessuno ci ha dato retta".

Per il Ppd ha parlato Michel Tricarico: "il settore dell’aviazione è in continua evoluzione e a soffrirne sono soprattutto gli aeroporti regionali". Per Tricarico infatti "senza il coinvolgimento dei privati tutto resterà come prima" e "per superare un referendum già annunciato occorre partire su basi solide".

Il comunista Demis Fumasoli: "va sfatato il mito secondo cui l’aeroporto sarebbe stato un fattore importante per l’insediamento di attività industriali e del terziario nella regione". Dall'altra parte, il capogruppo leghista Boris Bignasca ha iniziato il suo intervento con una serie di provocazioni: "Chiudiamo il LAC, tanto c’è la scala a Milano o il KKL a Lucerna. Non realizziamo il polo sportivo e degli eventi, tanto ci sono stadi di calcio in Lombardia e in Svizzera tedesca. E perché difendere la piazza finanziaria?".

Da ultimo ha preso la parola Marco Borradori, sindaco di Lugano e presidente del CdA di Lugano Airport affermando che "una città come Lugano, che ha l’ambizione di essere una città importante e (e questo è un fatto) che vuole essere una delle maggiori città svizzere, merita di salvaguardare un’infrastruttura di questo tipo".

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