
Dopo Vernate, Lavertezzo e Monteggio, anche Locarno si aggiunge a quei comuni in rivolta per protestare contro la decisione del Governo di addossare ulteriori oneri ai comuni per riequilibrare le finanze cantonali. Proprio nel giorno in cui si tiene una seduta tra Governo e comuni per discutere della questione, il Municipio locarnese comunica di aver inoltrato a inizio settembre una missiva al Consiglio di Stato nella quale esprime il proprio disappunto nei confronti della decisione governativa, "sia per il contenuto delle proposte, sia per la tempistica".
Secondo l'Esecutivo locarnese l'impatto netto per i comuni, valutato complessivamente in 11,2 milioni di franchi, è importante e va aggiungersi a tutta una serie di misure introdotte negli ultimi anni: "Se è vero che i bilanci dei comuni ticinesi negli ultimi anni sono migliorati, occorre sottolineare che questo è dovuto principalmente ad una politica rigorosa delle uscite, ad una gestione razionale dei mezzi a disposizione e, in diversi casi, ad una riduzione della mole degli investimenti che nei prossimi anni dovrà essere recuperata".
Per quanto riguarda la forma e la tempistica, il Municipio osserva che tale modus operandi "va decisamente contro gli intendimenti del messaggio governativo sul progetto "Ticino 2020, per un Cantone al passo con i tempi" inerenti la "Riforma dei rapporti fra Cantone e comuni", in cui vengono sottolineate parole chiavi come dialogo e discussione tra comuni e Governo.
Al Municipio in particolare non è piaciuto il modo in cui sono state formultate certe decisioni: "Non è dando una comunicazione unilaterale in merito a un’importante misura di risparmio decisa dal Governo Cantonale che si rispettano gli intendimenti della lettera di intenti: la decisione di ridurre di 12 milioni i sussidi per le scuole avrebbe dovuto semmai costituire un’ipotesi di lavoro da approfondire nell’ambito della Piattaforma e solo dopo aver trovato un consenso sarebbe potuta divenire una misura condivisa ed essere ufficializzata".
Un'imposizione di misure con degli effetti così importanti per le finanze comunali, conclude l'Esecutivo locarnese, quando i preventivi degli enti locali sono ad uno stadio avanzato di allestimento, "dimostra poco rispetto nei confronti dei comuni".
Per questi motivi il Municipio di Locarno non ritiene di poter accettare la decisione di un ulteriore travaso di oneri presa dal Consiglio di Stato e ritiene inutile continuare a presenziare alle prossime sedute della Piattaforma fintanto che non vi saranno chiarimenti sugli aspetti sollevati nella missiva.
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