
Dopo Lugano (vedi articoli correlati), ora anche da Locarno giungono critiche nei confronti della politica adottata dal Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) in merito alla aperture straordinarie dei negozi.
La locale Società dei commercianti aveva infatti chiesto delle deroghe sugli orari in occasione del periodo culminante della manifestazione Locarno Città del Gusto, tra il 17 e il 27 settembre prossimi. Ma il direttore del DFE Christian Vitta e il direttore della Divisione dell'economia Stefano Rizzi hanno integralmente respinto la richiesta.
Suscitando palpabile delusione tra i commercianti locarnesi. "La Settimana del Gusto attirerà l'attenzione sulla regione e permetterà di ampliare notevolmente l'offerta" ha dichiarato al Corriere del Ticino il presidente della SCIA, Giovanni Caroni, a nome di tutto il comitato. "Quale migliore occasione per prolungare la stagione turistica e sostenere al meglio il commercio, l'industria e, appunto, il turismo?"
I commercianti, che definiscono "impietose e sterili" le parole usate dal DFE nella sua risposta negativa, potrebbero ancora ricorrere al Tram, ma molto probabilmente non lo faranno. "Noi continueremo a batterci per il turismo, per gli eventi e per le manifestazioni di qualità. Continueremo a farlo dal basso, sul territorio, a contatto chi sul territorio vive e lavora" ha aggiunto Caroni, punzecchiando infine il Cantone: "Dall'alto, forse, non si vede così bene..."
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