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Ticino
Anche la Nuova Bellinzona critica le FFS
Anche la Nuova Bellinzona critica le FFS
Anche la Nuova Bellinzona critica le FFS
Redazione
10 anni fa
I sindaci esprimono disappunto per il caso dei 9 disabili che perderanno il lavoro: "Decisione incomprensibile"

La Direzione politica del Progetto di Aggregazione del Bellinzonese - composta dai sindaci di Bellinzona, Camorino, Claro, Giubiasco, Gorduno, Gnosca, Gudo, Monte Carasso, Moleno, Pianezzo, Preonzo, S.Antonio e Sementina – esprime il proprio disappunto tramite un comunicato stampa per la decisione delle FFS SA di interrompere dal 2018 la possibilità di vendita di biglietti da parte di terzi su scala nazionale, che colpisce anche il punto vendita gestito dalla FTIA presso la stazione di Giubiasco.

"Come già il Municipio di Giubiasco, anche la Direzione politica dei sindaci dei 13 Comuni che dal prossimo anno formeranno la nuova Bellinzona deplora la decisione delle FFS" si legge nella nota. "Con tale scelta è stata infatti sancita anche l'interruzione della collaborazione con la Federazione ticinese integrazione andicap (FTIA), che dal 2001 gestisce il progetto "alla Stazione", presso, appunto, la Stazione FFS di Giubiasco. Il progetto ha permesso in questi anni, oltre alla vendita di biglietti ferroviari, anche la messa a disposizione della popolazione di servizi comunali. Senza dimenticare che quattro posti di lavoro e cinque di formazione per persone con disabilità andranno perduti".

La Direzione politica, che riconosce l'importanza di questo progetto anche in un'ottica aggregativa, ritiene che il progetto "alla Stazione" "meritasse ben altra considerazione e presentasse un valore aggiunto in relazione alla nascita della Nuova Bellinzona. Il Progetto di Aggregazione prevede infatti, tra l’altro, la capillarità sul territorio dell’offerta di servizi alla cittadinanza, anche attraverso forme di collaborazione con enti terzi, come nel caso del progetto “alla Stazione”. La collaborazione con la FTIA è giudicata particolarmente interessante, anche perché rappresenta un’ottima occasione di integrazione, arricchimento e partecipazione alla vita economica e sociale per gli utenti coinvolti nel progetto".

Per questi motivi la Direzione politica invita le FFS a rivedere la propria posizione alla luce di tutte le implicazioni che la stessa comporta e che "manifestamente sono qui state sottovalutate".

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