
Oltre 2'500 documenti legati al miliardario George Soros sono stati hackerati e diffusi sul web dal sito DCLeaks, che sostiene di operare "a favore della libertà d'espressione, dei diritti umani e del governo del popolo".
Si tratta di documenti provenienti perlopiù dalla Open Society Foundation, la fondazione attraverso alla quale Soros gestisce progetti filantropici, come li definisce lui, in oltre 100 Paesi del mondo.
Negli Stati Uniti il magnate ungherese-americano è un fervido sostenitore della candidata democratica Hillary Clinton. Ma grazie ai documenti hackerati si ottiene la conferma che Soros cerca di influenzare la politica anche nei Paesi europei.
Da sempre contrario alle frontiere, l'86enne aveva tra i suoi documenti una lista dei partiti europei considerati di "estrema destra", quindi nemici.
Ebbene, nella lista la Svizzera è il Paese maggiormente rappresentato, con ben quattro partiti "nemici", tra i quali però non figura l'UDC. Nel mirino di Soros vi sono infatti il Partito svizzero della libertà, i Democratici svizzeri, l'Unione democratica federale e la Lega dei Ticinesi, come ha fatto notare il consigliere di Stato leghista Norman Gobbi stamattina su Twitter, commentando: "Anche la Lega dei Ticinesi tra i nemici di Soros".
Nella lista si trovano anche due partiti italiani, il Movimento Sociale Italiano e la Lega Nord. Potete trovare l'elenco completo nella gallery.
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