
Dopo Generazione Giovani anche la Gioventù socialista (GISO) ha fortemente condannato le dichiarazioni espresse in un video dal consigliere comunale UDC Tuto Rossi (vedi articoli suggeriti). Lo stesso Rossi, ricordiamo, aveva reagito su Facebook alla presa di posizione dei giovani PPD definendolo "una parodia".
"Dopo la vicenda vergognosa sui chierichetti di Chiasso e le uscite del consigliere nazionale Lorenzo Quadri sull’inutilità della commissione contro il razzismo, ecco il turno del consigliere comunale di Bellinzona Tuto Rossi - ha tuonato la GISO in un comunicato - Quest’ultimo è stato ripreso in una serata di festa, in cui lo si sente chiaramente ironizzare e banalizzare su questioni di razza, eugenetica spicciola e su stereotipi rivolti ai bleniesi, tutto condito da un vocabolario offensivo e denigratorio tra le quali l'uso della parola 'negri'. Una parola che, ricordiamo, nasce come termine spregiativo ai tempi della tratta atlantica degli schiavi e che è quindi pregna di significati profondamente offensivi".
"Trascendendo il tema immigrazione, su cui è comunque inaccettabile che un politico si esprima in certi toni, è doveroso ricordare a Rossi che in Svizzera risiedono molti regolari cittadini di etnia africana, membri funzionali della società, nostri fratelli e sorelle – tutti offesi dall’uso di un linguaggio simile". La GISO ritiene "inammissibile che una figura pubblica si lanci fieramente in uscite tanto offensive, per poi nascondersi dietro a "satira" e "parodia", concetti ben definiti che non possono essere distorti per giustificare qualunque idiozia che esca dalla bocca del razzista di turno".
La Gioventù Socialista auspica "che vengano al più presto presi provvedimenti nei confronti del signor Rossi, che evidentemente manca delle qualità basilari non solo per fare politica, ma anche per potersi definire una persona civile".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

