
La Gioventù Socialista ha deciso di partecipare e sostenere la manifestazione “T’Aspetto Fuori”, organizzata da esponenti della società civile e prevista il 6 novembre alle ore 18 a Bellinzona. Per la GISO "la sfiducia e lo sdegno che sono alla base della manifestazione sono comprensibili e condivise".
"Particolarmente sintomatico" ribadiscono i giovani socialisti in una nota, "è l’atteggiamento del Consiglio di Stato nell’affrontare la vicenda Argo1. Nonostante le frasi di circostanza il Governo non sembra aver avuto l’intenzione di fare piena chiarezza, sostenendo che la questione fosse risolta. È stato necessario un programma televisivo per evitare l’insabbiamento del caso! Lo spalleggiare il collega Beltraminelli, nonostante nella migliore delle ipotesi (quella dell’ingenuità) ha commesso errori inammissibili, come dare ripetutamente dei mandati diretti milionari e illegali ad una ditta appena costituitasi, lasciano più di un dubbio. Gli ultimi risvolti della vicenda Argo1 sono inquietanti: siamo di fronte ad una politica debole coi forti e forte con i deboli. La richiesta di sospensione di un onesto lavoratore che come unica “colpa” (quando dovremmo parlare di merito) ha quella di aver denunciato una situazione semplicemente inammissibile. Sembra un atto di intimidazione, volto ad impedire nuove possibili segnalazioni che potrebbero mettere in ulteriore difficoltà il DSS, che non ha minimamente mostrato l’interesse di voler chiarire la situazione".
"Beltraminelli ha dimostrato chiaramente" sottolineano i giovani socialisti, "di non avere le competenze per gestire situazioni del genere, che sicuramente contribuiscono ad alimentare nei cittadini e nelle cittadine quel sentimento di distacco dalle istituzioni che si palesa nella manifestazione che abbiamo deciso di sostenere (nonostante non si condivida il titolo intimidatorio e altre questioni di dettaglio)".
"Beltraminelli ha anche dichiarato di “assumersi la responsabilità politica della vicenda”" ricorda la GISO, la quale ritiene che "a questa frase non sono mai seguiti i fatti. Beltraminelli avrebbe come minimo dovuto lasciare la divisione (onde evitare che, come è poi accaduto, fosse influenzata)".
"Oggi, dopo tutto quel che è successo, Beltraminelli dovrebbe invece capire che deve dimettersi" concludono i giovani socialisti. "Solo così, forse, potrebbe contribuire a risollevare la fiducia dei cittadini e delle cittadine verso le istituzioni. Altrimenti, continuerà a passare il messaggio che chi ha il potere può fare e disfare senza subire mai le conseguenze dei propri ripetuti e gravi errori.
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