
Dopo il Governo ticinese, anche la Deputazione alle Camere federali scrive una lettera al Consiglio federale in merito alla gestione e alla ristrutturazione di Agroscope, ribadendo l'importanza del campus di ricerca di Cadenazzo.
Nonostante la comunicazione della Direzione di Agroscope resti "per ora vaga" e le proposte di forti risparmi creano "dubbi poco rassicuranti", la Deputazione sottolinea l'alto interesse dell'istituzione "ormai largamente riconosciuto e validato da un percorso pluriennale", chiedendo al Consiglio federale di avere uno "sguardo lungimirante e creativo qualora si imponessero scelte strategiche a lungo termine".
"Il centro di ricerche di Agroscope a Cadenazzo" si legge nella missiva, "sfrutta mirabilmente la biodiversità del nostro territorio nazionale, è orientato alla pratica, fornisce prestazioni di punta per il settore agroalimentare svizzero e offre un punto d’osservazione irrinunciabile in ambito fitosanitario. Certa che il Consiglio federale condivide queste consapevolezze, la nostra Deputazione ritiene che Agroscope – di concezione per altro recente e moderna – integri efficacemente un sistema di prestazioni di servizio pubblico in settori vitali per il Paese, viepiù confrontati a sfide di carattere ecologico e ambientale, e come tale auspica che le future scelte aziendali sostenute dal vostro Collegio non si scostino da questa linea innovativa, politicamente ambiziosa, a profitto di decisioni riduttive e meramente gestionali".
In tale prospettiva, la Deputazione ticinese è disposta a sostenere attivamente eventuali misure volte a rafforzare la posizione di Agroscope al Sud delle Alpi.
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