
Con una nota stampa diffusa nel pomeriggio, anche il Sindacato svizzero dei mass media ha espresso la propria solidarietà a tutto il personale dell’Orchestra della Svizzera Italiana a seguito della disdetta cautelativa annunciata per il 31 dicembre 2017.
L’SSM già nel 2009 si era fatto promotore insieme ad un gruppo di rappresentanti del mondo culturale, del lancio della petizione “salviamo l’orchestra”, contro il taglio di 2,5 milioni del finanziamento all’OSI annunciato a suo tempo da parte della SSR. Le firme raccolte furono oltre 4000.
"Oggi come allora denunciamo queste decisioni ingiustificate, autolesive per la SSR, che si ripercuotono pesantemente su tutta la Svizzera italiana e che compromettono irrimediabilmente un patrimonio di eccellenza costruito negli anni - scrive il sindacato - L’SSM auspica che i diversi attori in gioco (SSR, Cantone, Comuni…), prendano atto della drammaticità della situazione e in tempi brevi trovino i finanziamenti necessari per salvare l’OSI."
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