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Ticino
Anche il Festival omaggia Borradori
Redazione
5 anni fa
La 74esima edizione si è conclusa ieri sera e il presidente Marco Solari ha ricordato il sindaco di Lugano, mostrando una foto che è scattata il giorno precedente la sua scomparsa

Si è conclusa ieri sera in Piazza Grande la 74esima edizione del Locarno Film Festival. Gli organizzatori si dicono soddisfatti di questa edizione, la prima sotto la direzione artistica di Giona A. Nazzaro, che segna il rilancio del festival dopo l’edizione anomala dello scorso anno.

I numeri nel dettaglio

Durante gli 11 giorni della rassegna 78’600 spettatori hanno assistito alle proiezioni proposte: 29’700 in piazza Grande e 48’900 (circa il 50% in meno rispetto al 2019 anche a causa di una minore capienza) nelle sale. Per quanto riguarda i professionisti del settore, gli accrediti sono stati 2’836, di cui 1’030 rappresentanti dell’industria cinematografica e 792 giornalisti e fotografi, con un calo solo del 10% rispetto al 2019. Di questi, 333 si sono accreditati online. Anche il web ha dato ottimi risultati: sul sito ufficiale del Festival sono raddoppiati i visitatori rispetto al 2019 con 290’000 visitatori unici da 186 paesi e 3 milioni di visualizzazioni di pagina.

L’omaggio a Borradori

ll Presidente Marco Solari ha chiuso ufficialmente il 74esimo Locarno Film Festival, ricordando Marco Borradori. Al pubblico di Piazza Grande ha mostrato una foto con il sindaco di Lugano, assieme al sindaco di Locarno Alain Scherrer, che è stata scattata proprio 24 ore prima della triste scomparsa. Solari ha anche ricordato i passi decisivi dell’ultimo anno: “La decisione di tornare a ogni costo in Piazza, luogo simbolico e iconico del Festival, presa quando il decorso della pandemia era ancora incerto, si è rivelata vincente. Più che le cifre degli spettatori conta la consapevolezza di una città, di una regione, di un Cantone di essere riuscita con il rilancio del Festival a uscire da mesi di chiusure e malinconia e, grazie a una manifestazione di alto spessore culturale, ritrovare probabilmente una certa serenità e gioia di vivere”.

Nazzaro: “La risposta delle persone un segno di rinascita”

“Non posso che dirmi soddisfatto e gratificato per quella che è stata la mia prima edizione”, commenta il direttore artistico Giona A. Nazzaro. “I premi che sono stati assegnati riflettono la visione del team artistico e la nostra volontà di dar vita a un Festival libero, inclusivo e soprattutto popolare. Un Festival che dia modo a ogni tipo di pubblico di affacciarsi su immaginari differenti, di riscoprire il piacere del cinema, e di rileggere e dare senso alle proprie esperienze, anche quelle traumatiche vissute in questo biennio. La risposta delle persone in Piazza, nelle sale e per le strade di Locarno è per noi un segno di rinascita molto toccante, ed è sicuramente il motore che guiderà i prossimi passi della nostra squadra”.

Brunschwig: “Soddisfatti dei risultati”

ll Direttore operativo Raphaël Brunschwig ha tracciato un primo bilancio dell’edizione: “A fronte dello scenario complesso in cui è stata progettata e vissuta l’edizione, siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Siamo grati alla nostra squadra per aver lavorato senza sosta e con grande senso di responsabilità per rilanciare il Festival e riaprire Piazza Grande al pubblico, che è tornato a rendere vibrante la Città di Locarno. Lo spirito collaborativo che ci ha guidato è stato evidente anche nelle attività collaterali, ancora più integrate al programma della manifestazione, come la seconda edizione del BaseCamp a Losone, il rafforzamento di Locarno Kids o la nuova Rotonda by la Mobiliare. È con queste premesse e forti del sostegno di chi ha reso possibile i progetti presentati in queste due settimane che ci mettiamo subito al lavoro per la 75esima edizione”.

Locarno si conferma una piattaforma internazionale

Negli scorsi giorni si sono concluse anche le giornate e le attività dedicate ai professionisti dell’industria cinematografica organizzate da Locarno Pro e da Open Doors. I due responsabili, rispettivamente Markus Duffner e Sophie Bourdon, hanno tracciato un bilancio positivo di questa edizione svoltasi per la maggior parte in loco, ma con proposte declinate anche sull’online, e che ha visto un numero di accreditati praticamente pari a quello del 2019, grazie anche alla possibilità di seguire le attività proposte da remoto. Locarno si riconferma quindi una piattaforma internazionale di primo piano per i professionisti del settore e uno spazio di discussione e di creazione del cinema del futuro.

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