Cerca e trova immobili
Ticino
Anche i frontalieri sono "su tutte le furie"
Anche i frontalieri sono "su tutte le furie"
Anche i frontalieri sono "su tutte le furie"
Redazione
9 anni fa
Dopo l'annuncio della rinuncia al casellario, c'è chi invoca addirittura lo sciopero. "È finita la pacchia"

Non solo la Lega dei Ticinesi e l'UDC, ma anche i frontalieri stanno reagendo con contrarietà all'annuncio del Consiglio di Stato di voler rinunciare alla richiesta del casellario giudiziale per l'ottenimento del permesso B (dimoranti) o G (frontalieri), in modo da favorire la ratifica dell'accordo fiscale tra Svizzera e Italia.

"Ora, cari colleghi membri del gruppo, non c'è più tempo da perdere, l'ultima possibilità per farsi sentire è lo sciopero" scrive ad esempio su Facebook il responsabile della pagina Gruppo Frontalieri Ticino, Marco Villa.

Uno scontento legato al maggiore carico fiscale che i frontalieri saranno chiamati a sopportare una volta ratificato l'accordo tra Svizzera e Italia.

"In pratica si arriverà ad essere tassati esattamente come se si lavorasse in Italia ma senza le tutele che hanno i lavoratori italiani" commenta infatti un altro frontaliere.

"È finita la pacchia" commenta ancora un altro frontaliere.

Ma c'è anche chi si dice deluso per altri motivi.

"Non è giusto nei confronti della gente che si comporta bene e per chi non ha nulla da nascondere" sostiene un frontaliere. "In Italia se vuoi un posto di lavoro devi portare anche il certificato giudiziario, quindi non vedo il problema di farlo anche qui. È una tutela per i frontalieri che non hanno nulla da nascondere."

AS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata