
È di venerdì la notizia che in Ticino, nei primi sei mesi dell’anno, i pernottamenti sono calati del 3,2%. Un dato in netta controtendenza con il resto della Confederazione, che ha registrato un +13,8%. E la flessione ticinese, secondo i primi dati, riguarderà anche luglio e agosto. Meno turisti significa anche meno acquisti, come conferma ai microfoni di Ticinonews Lorenza Sommaruga, presidente di Federcommercio. “Abbiamo rimarcato anche noi che c’è stato un calo rispetto all’anno scorso”, afferma Sommaruga. Il turista “è diverso rispetto a quello che arrivava l’anno scorso e uno dei motivi è che finalmente abbiamo ritrovato la possibilità di fare le vacanze dove vogliamo. Il confederato che l’anno scorso ha quindi frequentato più volte il Ticino, magari quest’anno non si è fermato e ha proseguito verso altri lidi”.
Un netto calo negli acquisti di giornata
Il problema non è soltanto che i turisti sono calati, ma anche che tendono a spendere meno. Ad incidere, in questo senso, sono stati soprattutto il rafforzamento del franco e l’inflazione. “Il turismo è sempre di qualità, ma quello di quest’anno spende meno, è di passaggio”, prosegue Somamruga. Le persone “arrivano e ripartono in giornata, non pernottano e spendono poco. Amano vivere la città, mangiare bene e stare in compagnia, questo sì, ma dal punto di vista degli acquisti di giornata registriamo un netto calo rispetto all’anno scorso”.
Come reagire
Ma è possibile fare qualcosa per invertire la tendenza? Oppure non resta che stringere i denti e attendere tempi migliori? Per Sommaruga i commercianti “hanno capito che cosa devono fare, che tipo di qualità di merce devono proporre. So che i piccoli negozianti hanno ottima qualità, un po’ di nicchia, e che seguono molto le mode. C’è una grande evoluzione, quindi bisogna seguire quello che vuole il cliente”, conclude la presidente di Federcommercio.
Il servizio andato in onda ieri sera a Ticinonews:

