
È all'unanimità che il Consiglio di Stato ha deciso di inviare ieri una lettera al capo del Segretariato di Stato per le questioni internazionali Jacques De Wattewille per comunicare di aver deciso di rinunciare alla richiesta del certificato dei carichi pendenti per il rinnovo dei permessi B e G.
Oggi il Mattinonline ha inizialmente creato un po' di scompiglio, scrivendo che "3 consiglieri di Stato su 5 hanno deciso di calare le braghe a seguito delle pressioni di Berna."
Una frase che lasciava chiaramente intuire la contrarietà alla rinuncia dei due ministri leghisti, Norman Gobbi e Claudio Zali.
Ma si tratta di una falsità. Come ci confermano fonti interne a Palazzo, la decisione di rinunciare alla richiesta del certificato dei carichi pendenti è stata presa dal Consiglio di Stato all'unanimità, quindi con il consenso anche di Gobbi e Zali.
Lo si evince chiaramente anche dal comunicato stampa di precisazioni diramato oggi sul mezzogiorno dal Governo, nel quale si parla di "posizioni unanimi".
È quindi un Governo compatto quello che ha deciso di fare un piccolo passo indietro per contribuire a rilanciare le trattative tra Svizzera e Italia. Per una volta, niente divisioni: meglio così.
RETTIFICA:Nel frattempo la redazione del Mattinonline ha modificato l'articolo pubblicato sul suo portale. È stata smentita la versione della votazione ed è stato chiarito che si è trattato di "una decisione unanime e non di una maggioranza come erroneamente scritto precedentemente".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

