
Un solo funzionario statale, finora, non pagava alcunché per posteggiare davanti al palazzo amministrativo del Governo a Bellinzona. Si tratta del cancelliere Giampiero Gianella, cui il Governo aveva concesso l'esenzione dal pagamento. Altrimenti tutti, dal semplice impiegato ai consiglieri di Stato, versavano (e versano tuttora) una tassa per poter parcheggiare il proprio veicolo.
Ma da inizio 2014 anche Gianella ha perso il suo privilegio, come già successo a molti altri negli ultimi anni. Lo riferisce il Corriere del Ticino, spiegando che è stato lo stesso Gianella a decidere di imitare i consiglieri di Stato ed iniziare a pagare la tassa di parcheggio.
"In qualità di cancelliere beneficiavo di un trattamento pari a quello dei consiglieri di Stato" ha spiegato Gianella. "Nella misura in cui loro nel frattempo hanno deciso di pagare il posto auto, in accordo con il Governo ho regolato la questione. Preciso che era tutto chiaro, alla luce del sole: nel forfait che mi è riconosciuto per la mia funzione, c'era anche il posto auto."
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