
Vi sono almeno un paio di giovani residenti in Ticino tra coloro che sono stati fermati e identificati in merito ai violenti scontri scoppiati a Milano lo scorso 1° maggio, in occasione dell'apertura di Expo 2015.
Lo rivela oggi il Corriere del Ticino, precisando che si tratta di persone già conosciute dalla nostra giustizia. I nomi dei presunti black bloc ticinesi sono infatti già comparsi in inchieste su sommosse e disordini avvenuti alcuni anni fa nel Luganese.
I giovani ticinesi sono stati fermati congiuntamente ad altri manifestanti provenienti dalla Germania. Le loro posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti, che devono stabilire il reale grado di responsabilità e di coinvolgimento nei disordini del 1° maggio di ogni persona fermata.
È invece stata smentita la voce sull'esistenza di un "covo" dei black bloc a Chiasso. Secondo alcuni era stato predisposto un punto di incontro per i manifestanti diretti a Milano nei pressi della stazione della cittadina di confine, ma questa ipotesi non ha trovato consistenza.
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