
Ad una settimana del lancio del Comitato ticinese in sostegno all’iniziativa popolare volta ad aumentare la velocità massima sulle autostrade a 140 km/h, composto da Andrea Censi (La Destra), Andrea Quadroni (La Destra), Gaetano Graziani (La Destra), Fabio Käppeli (PLR), Luiis Franceschi (PPD), Filippo Zanetti (PS) e Benjiamin Albertalli, sposano l’iniziativa e fanno la loro entrata in Comitato anche Andrea Sanvido (consigliere comunale per la Lega dei Ticinesi a Lugano), ed una giovane donna candidata al Gran Consiglio per il PPD, Roberta Bonesio.
Andrea Censi commenta che “per una volta sono i giovani a dar l’esempio, affossando le barriere di partito e collaborando per degli interessi comuni, le libertà del cittadino”. Anche politici di grande esperienza come Armando Boneff (Gran Consigliere PPD) e giovani politici quali Giovanni Poloni (Capogruppo PLR in Consiglio Comunale a Mendrisio), si sono espressi a favore e sostengono l’iniziativa.
Il Comitato ringrazia anche l’ACS (Automobile Club Svizzero) che sostiene l’iniziativa e conferma che “le autostrade sono sicure e il limite di 140 è perfettamente appropriato e giustificato”. Il limite di velocità di 120 km/h fu introdotto una quarantina d’anni fa per questioni d’inquinamento, oggigiorno le case automobilistiche hanno compiuto enormi passi nell’efficienza dei veicoli, diminuendo esponenzialmente le emissioni ed un aumento di 20 km/h, oltretutto applicati solo su alcuni tratti, avrebbe un’influenza irrisoria sui consumi, pertanto anche il problema sollevato da alcuni contrari non sussiste.
“Mi sembra chiaro che anche nell’ambito della mobilità ci siano cose prioritarie” afferma Fabio Käppeli “però bisogna far capire a chi ci governa che è giunto il momento di smetterla di criminalizzare gli automobilisti, a Berna come in Ticino”. Il portavoce Andrea Censi afferma che “non vi è più proporzionalità ne nostro sistema legislativo, le riforme introdotte nella regolamentazione sulla circolazione puniscono più un conducente che sfora il limite di velocità che un criminale che si introduce illegalmente nella proprietà privata altrui e deruba o chi lede od uccide una persona. È ora di dare un segnale forte, e questa iniziativa è la prima di una serie di misure che saranno proposte”.
Il Comitato ticinese ricorda a tutti gli interessati o sostenitori che sarà presente sabato 4 aprile, la mattina a Bellinzona ed il pomeriggio a Lugano, per la prima raccolta firme, e che altre due a Mendrisio e Locarno sono in pianificazione, al motto di "Yes We Car!"
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