
In mattinata il deputato Henrik Bang aveva duramente replicato al Mattino della Domenica sul tema dei rimborsi spese dei ministri (vedi articolo suggerito). Il domenicale, ricordiamo, aveva definito "una farsa" la richiesta di rimborso delle suddette spese avanzata negli scorsi giorni e il granconsigliere socialista non le aveva mandate a dire, evidenziando come i commissari leghisti avessero firmato il rapporto di Fabio Bacchetta-Cattori che, citiamo, "è una versione all’acqua di rose per non dire insabbiamento".
Nel pomeriggio è arrivata anche la dura presa di posizione del deputato e presidente PPD Fiorenzo Dadò: "Ma chi si pensa di prendere in giro? - ha tuonato- Il rapporto di maggioranza è stato partorito dalla sottocommissione finanze ma oggi sul mattino viene pesantemente criticato, come se la Lega non c’entrasse nulla".
"Peccato che il rapporto che il Mattino ritiene della vergogna porta la firma in bella evidenza di ben tre leghisti: il capogruppo della Lega Daniele Caverzasio e i deputati Michele Guerra e Fabio Badasci, che lo hanno sostenuto in Gestione a spada tratta a nome del loro gruppo parlamentare e del loro movimento. Per contro il deputato PS Henrik Bang, che non viene neppure citato, ha avuto l’accortezza di distanziarsi e di proporre un rapporto di minoranza che chiede la restituzione di quanto incassato senza base legale, compreso quanto ricevuto dall’ex cancelliere come aumento di stipendio, pure criticato dal Mattino".
"Siamo di fronte ad una farsa, al solito giochetto che va avanti da anni. Sul Mattino si sputa sentenze contro tutti e tutto affidandosi se del caso ai vari Cane Peo e Gigi di Viganello, in modo che qualcuno ci creda anche, e poi nelle stanze dei bottoni si fa l’esatto contrario. Le posizioni sono chiare: socialisti e parte del PPD sono per la restituzione di quanto è stato percepito senza base legale", conclude irato il presidente del PPD.
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