
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'interrogazione firmata dai PPD+GG Enea Monticelli, Marco Righetti e Sara De Gottardi, inoltrata al Municipio di Lumino dal titolo "Per non parlare di ambiente solo in punta di forchetta!".
Interrogazione:
Negli scorsi mesi abbiamo assistito in tutto il mondo a una mobilitazione giovanile di massa inerente alla sensibilizzazione sulla questione dei cambiamenti climatici e del rispetto dell’ambiente. La questione ecologica è sempre più sentita e prende sempre maggior peso nelle agende politiche federali, cantonali e comunali. I dati che riguardano il nostro territorio cantonale sono di per sé impietosi e allarmanti: l’aria che noi respiriamo è, spesso e volentieri, piena di polveri sottili, i nostri corsi d’acqua stanno combattendo una silenziosa battaglia contro la microplastica e assistiamo a un aumento del numero di rifiuti urbani. Tutto ciò ha un limite!
Sono diversi i Comuni ticinesi che hanno o stanno adottando dei provvedimenti a favore della tutela dell’ambiente. Chiasso, ad esempio, è stato promotore di questa linea approvando un progetto pilota che richiede l’impiego di bicchieri riutilizzabili nelle due manifestazioni più importanti organizzate sul suolo comunale, il carnevale Nebiopoli e la Festestate estiva. Notizie invece più recenti sono quelle di Mendrisio dove entro il 2021 le società non potranno utilizzare più posate usa e getta fatte di plastica, ma sarà implementato un servizio di condivisione delle stoviglie in surplus, così come a Balerna dove il nuovo regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti prevede un bando delle stoviglie realizzate con materiale non biodegradabile e non riutilizzabile che sarà presto trasformato in ordinanza dal Municipio. Segnalo infine i casi del Comune di Novazzano che ha intavolato alcune discussioni con le società del paese al fine di noleggiare e/o acquistare stoviglie riutilizzabili e quello di Riva San Vitale dove i bicchieri riutilizzabili sono stati testati durante il carnevale. Il Municipio di Stabio invece ha dichiarato che si chinerà sul tema nelle prossime settimane.
Il mercato sta cominciando a produrre e commercializzare delle valide alternative alle stoviglie monouso di plastica che siano realmente a impatto zero sull’ambiente e che siano ecosostenibili. A titolo esemplificativo esistono piatti e posate composte da scarti della lavorazione del cerale utilizzando la crusca pressata. Queste alternative sono commestibili e, una volta utilizzati, possono essere inserite nel compostaggio o utilizzate come foraggio per gli animali da allevamento. Combattere dunque l’inquinamento, salvaguardare il nostro territorio e il patrimonio naturale che il Ticino può vantare è sicuramente uno dei compiti principali delle Istituzioni che, a rigor di logica, si devono ergere a esempio con un comportamento virtuoso.
Dato che le alternative esistono, e in virtù dell’articolo 20 del Regolamento Comunale, chiediamo di essere orientati sui seguenti punti:
• Come valuta il lodevole Municipio di Lumino l’introduzione automatica dell’utilizzo di piatti e posate totalmente ecologiche e a impatto 0 sull’ambiente durante gli eventi organizzati dal Comune? • Il lodevole Municipio di Lumino intende aprire un dialogo con tutte le associazioni del paese al fine di promuovere l’utilizzo di stoviglie riutilizzabili e/o a impatto nullo sull’ambiente?
• Attualmente quali altri progetti ha intenzione di portare avanti il Municipio per diminuire il volume dei rifiuti generati?
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