
Laura Sadis dice no. Venerdì scorso, appena tre giorni fa, l’amnistia fiscale sembrava aver trovato un canale di sbocco, dopo mesi di dubbi e ripensamenti. Una via d’uscita costruita in Commissione tributaria, grazie a un accordo tra PLR, PPD e UDC. Il consenso è stato raggiunto sulla base di un maxi-sconto: chi intende regolarizzare i capitali in nero, paghi solo il 15% sulle imposte cantonali e comunali evase, anziché il 30% come proposto dal Governo. Questa la proposta dei commissari “In questo modo l’amnistia sarà più attrattiva”, hanno spiegato gli esponenti PLR e PPD. Mentre i socialisti, sul piede di referendum, hanno parlato di “deriva berlusconiana”. Questo succedeva venerdì. Ma, oggi, come detto, giunge lo stop da parte del ministro delle finanze. “In questi casi non esiste una soglia scientifica però personalmente ritengo che scendere sotto il 20% sia esagerato”, ha dichiarato Laura Sadis ai microfoni di Teleticino. AELLE
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