
Il gruppo PLR in Gran Consiglio passa al contrattacco. Lo fa affidandosi ad un comunicato stampa diramato in serata. Nel quale dice di "prendere atto con stupore dell’inaffidabilità della Lega e di un PPD, sempre più a ruota di quest’ultima, che nell’arco di poche settimane, dopo aver firmato e condiviso l’atto parlamentare a favore dell’amnistia fiscale cantonale, si dichiarano ora contrari o dubbiosi in merito alla proposta" (vedi l'intervista rilasciata dal presidente del PPD Giovanni Jelmini a Teleticino settimana scorsa, ndr.). Il gruppo parlamentare liberale radicale esprime poi "delusione per l’atteggiamento superficiale e contraddittorio" assunto da Lega e PPD. In particolare in "riguardo a cambiamenti di indirizzo su tematiche per le quali erano stati presi degli impegni". Il gruppo PLR chiede inoltre "decisioni in merito alle tematiche che coinvolgono Banca Stato e AET senza più rinvii strumentali ad opera di altre forze politiche e ribadisce che il parlamento deve decidere e non rinviare”. Il gruppo PLR dichiara sin d’ora che si opporrà alla richiesta di rinvio formulata da parte della Lega sul messaggio riguardante la partecipazione di AET alla centrale di Lünen, rinvio che "esporrebbe il cantone a rischi finanziari legati alla partecipazione medesima". E il gruppo PLR chiede infine al DSS "di accelerare l’avvio della pianificazione ospedaliera per scongiurare un’esplosione dei costi che inevitabilmente si ripercuoterà sui futuri premi di cassa malati di tutte le cittadine e tutti i cittadini ticinesi, non da ultimo perché a partire dal 2012 il nostro Cantone, in virtù della modifica della LAMAL, si troverà costretto a finanziare il 55% dei costi di ben 17 ospedali fra pubblico e privato".
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