
Un'amnistia fiscale per risanare le casse pubbliche? Parliamone. O meglio riparliamone, visto che una domanda per un condono fiscale generale venne già inoltrata a Berna diversi anni fa. Ma la risposta a quell'iniziativa si fa attendere, e il Ticino, confrontato con la crisi e lo scudo fiscale italiano, sta pensando ad altre vie. Dal primo gennaio nel canton Giura entrerà in vigore un'amnistia fiscale cantonale. E il canton Vallese sta seguendo la stessa direzione. "Se non si muove nulla a livello federale, è giusto cominciare a fare qualche riflessione a livello cantonale. Noi ci stiamo lavorando già da alcuni mesi"- ha dichiarato il ministro delle finanze Laura Sadis al Corriere del Ticino, senza però svelare se il Dipartimento intende seguire l'esempio dei due cantoni ribelli. Ribelli perché di fatto, l'introduzione di un'amnistia fiscale cantonale si scontra con la legge federale. Ma secondo Marco Bernasconi il santo vale la candela. "Le necessità economiche valgono il rischio della disobbedienza", ha dichiarato l'esperto in materia fiscale sempre al quotidiano di Muzzano. "Se ne può parlare" commenta Manuele Bertoli, da noi raggiunto al telefono. "Basta che si tratti di un evento eccezionale", aggiunge il presidente del partito socialista che ricorda la questione etica. "Non va infatti dimenticato che le amnistie fiscali premiano i furbi e non gli onesti". Bertoli si domanda inoltre come sormontare dal profilo giuridico lo scoglio della legge federale. Introvabile oggi Giuliano Bignasca, anche se è facile indovinare che l'idea di un condono piace al leader della Lega dei ticinesi." Io non mi scandalizzerei tanto del fatto che ci potrebbe essere un conflitto con la legge federale" commenta Giovanni Merlini. "Quello che è importante è considerare che il Ticino sta viviendo una situazione straordinaria" aggiunge il presidente del Plr, che ricorda qualche ribellione precedente in materia fiscale: negli scorsi anni molti cantoni svizzero-tedeschi introdussero sgravi sui dividendi societari, in netto contrasto con la legge federale. "Anch'io sono tendenzialmente favorevole", dice Giovanni Jelmini. È uno strumento che si usa in via del tutto eccezionale, non come fanno in Italia. E in un momento eccezionale come questo, dove nel 2010 pagheremo gli effetti dello scudo fiscale, questa misura è senz'altro giustificata. D'altra parte a Berna è stata richiesta più volte un'amnistia federale. Ma se la Confederazione non ascolta, un Cantone deve avere la possibilità di difendersi"conclude il presidente PPD. [email protected]
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