
I gruppi parlamentari PLRT, PPD, Lega e UDC presenteranno oggi un’iniziativa parlamentare elaborata per un’amnistia fiscale in Ticino per fare riemergere capitali non dichiarati. E la inoltreranno lunedì in Parlamento. E così dopo il Giura potrebbe essere la volta anche del nostro cantone, tanto più che lunedì il consigliere federale Hans Rudolf Merz ha dichiarato in Consiglio nazionale che l’amnistia giurassiana non pone alcun problema. Ma la proposta di un’amnistia non riguarda solo i quattro partiti. Anche il Dipartimento delle finanze e dell'economia infatti sta verificandone l’attuazione compatibilmente con il diritto federale.L’iniziativa dei quattro partiti prevede, scrive il Corriere del Ticino, un prelievo del 10% sui capitali che non erano stati dichiarati al fisco negli ultimi 10 anni. Le imposte cantonali e comunali dovrebbero essere pagate sul reddito e sulla sostanza, limitate a tre anni. Inoltre dovrebbe essere versata l'imposta federale diretta per tutti gli anni di sottrazione. "L'amnistia - già chiesta dal PPD nel 1997 - è necessaria e urgente, tanto più se si considera il momento contingente e i danni che sta provocando lo scudo fiscale alle finanze del cantone e dei Comuni", scrive il PPD in una nota stampa. Ieri sera invece al comitato cantonale del PLRT anche il presidente uscente Giovanni Merlini ha avanzato la proposta di un'amnistia fiscale i Ticino. Bertoli: ‘Noi non ne sapevamo nulla’ Il PS è fuori dal progetto sull'amnistia presentato da PLRT, PPD, Lega e UDC perché... non ne è mai stato informato. Lo afferma il presidente del PS Manuele Bertoli intervenuto a TempoReale su Radio 3iii. "Noi non l’abbiamo saputo, nel senso che nessuno ci ha sottoposto nulla, neanche un cortese e-mail. C’è stata quindi una scelta precisa, che io rispetto, di alcuni gruppi politici di fare ‘comunella’ tra loro senza nemmeno interpellarci anche solo per semplice cortesia". Sul testo in questione, Bertoli osserva: "Il testo non lo conosco, visto che non ci è stato presentato. Posso però dire alcune cose di carattere generale. Sulle amnistie bisogna sempre ricordare, come primo punto ineludibile, che premiano i furbi e bastonano gli onesti, perché in qualche modo si vogliono far riemergere capitali che qualcuno ha sottratto alle imposte". "Questa storia - termina - non c'entra nulla con la questione dello scudo fiscale. Non sono i soldi degli italiani, tanto per intenderci".
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