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Ticino
"Amministrazione spesso assente, ora agisca"
"Amministrazione spesso assente, ora agisca"
"Amministrazione spesso assente, ora agisca"
Redazione
8 anni fa
Il Municipio di Bellinzona, dopo aver tolto l'abitabilità al palazzo di via Maderno, lancia un appello ai proprietari

Ora c'è anche la conferma ufficiale: il Municipio di Bellinzona ha infatti annunciato che durante la sua seduta del 6 febbraio scorso ha decretato l’inabitabilità totale dello stabile in via Maderno 3 (vedi articolo suggerito).

La decisione - spiega l'Esecutivo in una nota - fa seguito a una serie di interventi su più mesi da parte di diversi servizi dell’amministrazione comunale, chiamati, nell’ordine, a risolvere situazioni di disagio sociale, nel frattempo aiutate con successo a trovare altre sistemazioni (nello stabile non vi sono più inquilini che beneficiano di aiuti sociali statali o che hanno diritto a riceverne), a determinare – due anni fa – l’inabitabilità di alcuni appartamenti non più a norma, a decretare – oltre un anno fa – il divieto di domiciliare nuovi inquilini nello stabile, a imporre il divieto d’uso a seguito dell’intervento da parte della Polizia comunale per esercizio abusivo della prostituzione e a seguire, con l’AMB, una procedura federale relativa allo stato dell’impianto elettrico, nel frattempo risolta.

"La proprietà – un professionista con domicilio a Lucerna - più volte stimolata a trovare, di concerto con i servizi comunali, una soluzione alla situazione indecorosa, è intervenuta con piccoli correttivi, senza però mai risolvere le problematiche più gravi, scaturenti anche da lacune nell’amministrazione dello stabile, spesso assente".

Settimana scorsa, il Municipio – alla luce di quanto sopra e previo nuovo sopralluogo esperito dai propri servizi nei giorni precedenti – ha quindi decretato l’inabitabilità dell’intero stabile, lasciando un congruo termine agli ultimi inquilini che risultano ufficialmente domiciliati all’interno (in uno dei 12 appartamenti). Si tratta di inquilini per i quali il Comune pure si era fatto parte attiva nella ricerca di una diversa sistemazione, ma che più volte hanno rifiutato l’aiuto dell’amministrazione comunale, verosimilmente perché il tipo di permesso di cui erano al beneficio, e che risulterebbe già da un certo tempo scaduto e non rinnovato, non permetteva l’accesso ad aiuti sociali statali.

Il Municipio continuerà a seguire l’evolversi della situazione, peraltro unica nella nostra Città, nei limiti di quanto il diritto amministrativo permette di fare e con l’auspicio che proprietario e amministrazione pongano finalmente mano in base alle proprie competenze di diritto privato a una situazione del tutto indecorosa.

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