
Durante la recente sessione straordinaria delle Camere federali legata al Covid-19, Marco Romano ha inoltrato un'interpellanza volta a chiarire in che misura la Confederazione possa sostenere maggiormente il telelavoro per garantire posti di lavoro a favore di cittadini di minoranze linguistiche e regioni periferiche. "La gestione dell’emergenza Covid-19 ha richiesto adattamenti importanti a tutti i livelli della società" scrive il consigliere nazionale ticinese. "Uno degli aspetti principali è il diffuso impiego del lavoro a distanza. Attualmente anche molti collaboratori della Confederazione operano tramite telelavoro. In questo ambito le circostanze attuali rappresentano un banco di prova significativo da cui trarre insegnamenti per il futuro e per accelerare la diffusione".
Secondo Romano l'introduzione di modalità di telelavoro più generalizzate per l'Amministrazione federale potrebbe avere conseguenze positive in vari campi come la mobilità (decongestione dei trasporti pubblici e delle strade), il benessere dei dipendenti (migliore conciliabilità tra vita professionale e famigliare, riduzione dello stress) e il rendimento sul posto di lavoro (maggior flessibilità e produttività, diminuzione del rischio di burnout). Inoltre misure di questo tipo "potrebbero generare ricadute finanziarie positive alla Confederazione grazie a una gestione più efficiente degli spazi in affitto e delle risorse". Infine Romano sottolinea l'impatto positivo che il telelavoro potrebbe avere appunto sulla rappresentanza delle minoranze linguistiche fra il personale, "contribuendo così a colmare le lacune evidenziate nel rapporto 2019 sulla “Promozione del plurilinguismo in seno all’Amministrazione federale”. Per Romano facilitando l’utilizzo del telelavoro, "si garantirebbe una maggior attrattiva della Confederazione quale datore di lavoro per i residenti delle regioni periferiche del nostro Paese".
La domande al Consiglio federale
1. Il Consiglio federale ha introdotto misure particolari a favore del telelavoro in relazione al Covid-19 per i dipendenti dell’Amministrazione federale?2. Quanti collaboratori ne hanno beneficiato?3. Sono disponibili dati per dipartimento e appartenenza alle comunità linguistiche?4. È possibile stilare un primo bilancio dell’utilizzo del telelavoro sull’attività dell’Amministrazione federale in questo periodo?5. In base alle esperienze maturate in questa fase, quali indirizzi futuri sono immaginabili per un ulteriore sviluppo del telelavoro?6. In quali ambiti emerge una necessità di investire per migliorare le condizioni quadro per il telelavoro?7. Il telelavoro rappresenta uno strumento per promuovere la rappresentanza delle minoranze linguistiche in seno all’Amministrazione federale?
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