
Continua a tenere banco la vicenda del contabile del Comune di Muralto, nei confronti del quale sono state aperte due inchieste per un ammanco di diverse centinaia di migliaia di franchi ai danni delle casse comunali.
Oggi a chiedere maggiori lumi sul caso è Alleanza Democratica, tramite un'interrogazione che solleva dubbi sull'operato del sindaco del Comune, Stefano Gilardi.
Prima di tutto, Alleanza Democratica si congratula con il municipale Nguyen Quang Dao, capo dicastero Finanze dal 2012, "la cui accurata gestione ha permesso di portare alla luce un ammanco di entrate dovute ad un'importante disfunzione che da un decennio caratterizzava il dicastero precedentemente gestito dall'attuale sindaco, che nelle ultime tre legislature ed ancora oggi è responsabile dell'Amministrazione."
"Il danno arrecato al cittadino è fin troppo evidente, laddove vi è stata la suddivisione in due categorie di contribuenti, coloro che tempestivamente hanno pagato tasse ed imposte e coloro i quali in attesa di richiami hanno visto cadere il loro obbligo contributivo nei confronti della comunità" scrive Alleanza Democratica, "cosa che in ogni caso ha causato una perdita finanziaria dovuta ad una falsata gestione della liquidità."
"Come rappresentanti della popolazione non possiamo non preoccuparci che la suddivisione delle due categorie non sia stata unicamente frutto aleatorio" affermano i tre firmatari Nicola Ferroni, Giacomo Sciaroni e Nicolas Chuard.
"Per quanto riguarda gli ammanchi fiscali si chiedeva al dipendente oggi accusato di agire senza una delega con una base legale valida" prosegue Alleanza Democratica, "la responsabilità principale ci risulta essere dunque del funzionario responsabile del personale e non da ultimo del municipale capo dicastero Amministrazione, ovvero il sindaco Stefano Gilardi."
"Abbiamo appreso che il Municipio era a conoscenza dei fatti già da diversi mesi, rimaniamo dunque stupiti che lo stesso si sia rivolto alla magistratura solamente dopo lo scandalo a mezzo stampa" aggiunge Alleanza Democratica, che pone quindi le seguenti domande al Municipio:
"Corrisponde al vero che i mancati richiami superano la cifra globale di CHF 1,5 milioni? Tale cifra è stata accumulata in quanti anni? A quante persone non sono stati inviati richiami per mancati pagamenti? Il Municipio è sicuro che almeno i conguagli siano stati inviati a tutti i contribuenti? Come mai c'erano cittadini che tempestivamente ricevevano i richiami ed altri no? II funzionario incriminato disponeva di una base legale per poter procedere a rappresentare il Municipio per l'incasso dei mancati versamenti tramite precetti esecutivi? Qualcuno sarà chiamato a risarcire l'eventuale perdita? Se sì, chi? L'aumento anomalo dei mancati contributi fiscali in rapporto alle entrate del Cantone (versate dai Muraltesi) non ha allarmato nessuno, in particolare l’allora capo dicastero Gilardi?Perché una volta accertata l'appropriazione indebita il Municipio non si è rivolto tempestivamente alla magistratura ed ha invece atteso che fosse la stampa a parlarne? Il Municipio credeva veramente di poter risolvere la questione internamente?"
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