
In un comunicato odierno, l'OCST si dice "particolarmente lieta" di apprendere che il Consiglio di Stato ha deciso di dare l'adesione all’emendamento, proposto dai sindacalisti OCST Lorenzo Jelmini e Nadia Ghisolfi per il gruppo PPD e da Pelin Kandemir Bordoli e Saverio Lurati per il PS e già approvato dal Gran Consiglio l’11 marzo scorso, che chiedeva di aumentare al 90 per cento la quota di stipendio versata ai dipendenti nel secondo anno di assenza dal lavoro dovuta alla malattia o l’infortunio non professionale. "Questa decisione corona la modifica dell’art. 23 della Legge stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti, proposta dalla Commissione della gestione con un rapporto redatto da Gianni Guidicelli, già approvata dal Gran Consiglio lo stesso giorno. La precedente formulazione della legge prevedeva infatti che ai dipendenti fosse versato solo il 50% dello stipendio nel secondo anno di malattia o infortunio non professionale." "Dopo le penalizzazioni, siamo lieti di poter accogliere questa nota positiva che corregge una situazione anacronistica e con la quale le condizioni applicate ai dipendenti dello Stato e ai docenti ticinesi sono allineate a quanto previsto per il personale federale."
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