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Ticino
Amianto, incontro Suva-sindacati
Amianto, incontro Suva-sindacati
Amianto, incontro Suva-sindacati
Redazione
7 anni fa
Le parti si incontreranno il prossimo 14 ottobre per chiarire i dubbi sollevati dalla commissione del personale

Pochi giorni son trascorsi dal duro attacco sindacale alla SUVA per la questione amianto. Un appello corale alla trasparenza che sembra aver sortito i primi effetti. In seguito alla conferenza stampa, la SUVA ha infatti chiesto un incontro a chi si batte in prima linea: sindacati, Associazione Giù le mani e Commissione del personale alle Officine. Un faccia a faccia in agenda lunedì prossimo, 14 ottobre, con una lunga lista di domande.

La vicenda, ricordiamo, era nata nelle scorse settimane quando la SUVA contattò gli operai delle Officine entrati in contatto con l’amianto. Alcuni sono stati invitati a sottoporsi a una TAC per scongiurare il rischio di un tumore. Altri a svolgere controlli preventivi ogni 5 anni. Ma, date le recenti morti per amianto testimoniate ai media dai famigliari, presso lo stabilimento industriale, comprensibilmente, regna parecchia confusione. Tanto più che la SUVA, appellandosi alla privacy, aveva dichiarato di non esser “legittimata a rilasciare alcuna presa di posizione riguardante singole imprese o persone”.

Come detto, però, qualcosa si è mosso. Segno che parlare può ancora fare la differenza. Anche perché, come ha ricordato oggi la Fondazione Fondo per le vittime dell’amianto in un comunicato, “secondo alcune stime, in Svizzera l’amianto è costato finora la vita a 2000 persone e ogni anno si registrano circa 120 casi. Ne sono gravemente colpiti i lavoratori del settore edile e affini, nonché i parenti a contatto con indumenti contaminati”.

"Non tutte le persone vittime di amianto sono assicurate e da qui è nata l’idea della Fondazione, per trattare tutti allo stesso modo" spiega Luca Ciriliano, della Fondazione Fondo per le vittime dell'amianto, contattato da TeleTicino. "Anche per vedere se ci sono casi urgenti di persone assicurate in ambito professionale che non hanno ricevuto il massimo di quanto è possibile. A queste persone possiamo dare un sostegno finanziario".

Non solo. La Fondazione offre anche un servizio di consulenza psicosociale in tutte le lingue nazionali. "Abbiamo visto che c’era una lacuna, finché non è nata la Fondazione per informarsi in modo gratuito e specifico in francese, tedesco e italiano" aggiunge Cirilliano. Il tema sarà anche oggetto di una serata pubblica all’indomani dell’incontro tra sindacati e SUVA.

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