
Nei primi due mesi di attività la hotline dedicata agli ex collaboratori delle Officine FFS di Bellinzona, nonché parenti e collaboratori esterni (dipendenti di terze) che negli anni potrebbero essere venuti a contatto con l'amianto ha registrato 72 chiamate. Un dato positivo per il gruppo di lavoro - composto da rappresentanti della Suva, FFS, dei sindacati UNIA, SEV e Transfair, della Commissione del Personale FFS (CoPe) e della Lega Polmonare - che rinnova l'invito a farsi avanti. Secondo il gruppo vi sono infatti ulteriori margini di crescita.
Tutte le persone che hanno lavorato alle Officine di Bellinzona e pensano di essere state in un modo o nell’altro in contatto con l’amianto, possono chiamare la hotline (raggiungibile al numero 0800 859 801), che è attiva dal lunedì al venerdì, giorni festivi esclusi, dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 17:00.
Come funziona la hotline
La hotline si occupa di registrare i dati delle persone che chiamano; queste riceveranno in seguito un formulario da compilare. Quest’ultimo sarà analizzato da esperti che valuteranno se sussiste la necessità di inserire queste persone nel programma dedicato all’amianto. Nel formulario si chiede anche di dare l’autorizzazione al trattamento dei dati in forma anonima per la ricerca scientifica. Si potrà dunque contribuire in modo importante agli studi legati alle principali malattie causate dalle fibre di amianto, come il mesotelioma pleurico e il carcinoma polmonare. Per quanto riguarda i collaboratori e gli ex collaboratori delle Officine che si sono già annunciati, il loro programma proseguirà individualmente.
Riunioni del gruppo di lavoro rinviate a causa del Covid-19
Il gruppo di lavoro si dice soddisfatto della collaborazione e dei risultati sinora ottenuti. A causa dell’emergenza Coronavirus e alle conseguenti disposizioni emanate dalle autorità, non gli è stato tuttavia possibile, negli scorsi mesi, riunirsi fisicamente per discutere i casi e analizzare i risultati. Le riunioni saranno tuttavia recuperate nel corso dei prossimi mesi, in modo da poter fare il punto della situazione e valutare eventuali nuovi passi.
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