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Ticino
Ambrosetti Ruote a rischio delocalizzazione
Redazione
12 anni fa
Sindacati e AITI sono stati convocati stamani d'urgenza dalla direzione. Urgono misure anticrisi, ma il personale non è d'accordo

Dopo le Ferriere Cattaneo un’altra storica azienda ticinese sta valutando se delocalizzare parte della produzione. Si tratta dell’Ambrosetti Ruote di Manno. Stamani la direzione ha incontrato l'associazione degli insudstiali (AITI) e sindacati UNIA e OCST.

L'incontro è avvenuto all'indomani di un vertice straordinario del Consiglio di amministrazione nel quale gli azionisti hanno dettato tempistiche e condizioni future dell'azienda: se entro il primo marzo non si cambia rotta, Ambrosetti Ruote delocalizza.

Sullo sfondo la decisione presa settimana scorsa dall’assemblea del personale di non voler prolungare le misure di risparmio introdotte dall’azienda tre anni fa per fronteggiare la prima crisi legata al franco forte. Queste misure - che per tre anni hanno mantenuto competitiva l’azienda - scadranno a febbraio ma la maggioranza del personale non vuole rinnovarle.

Con quali conseguenze per l’azienda? La direzione le ha illustrale stamani ai sindacati: dopo l’abbandono della soglia minima franco-euro, la redditività dell’azienda sarebbe compromessa, tanto da rendere plausibile l’ipotesi delocalizzazione, già ventilata negli scorsi anni e poi scongiurata grazie alle misure anticrisi. Le stesse che ora i dipendenti non vogliono rinnovare. Almeno fino a qualche giorno fa.

Domani verrà convocata un’assemblea del personale per illustrare ai dipendenti i piani della direzione e le tempistiche imposte dal CdA. Le alternative non sono molte: o si introducono nuove e più pesanti misure anticrisi, oppure parte della produzione verrà trasferita in Slovacchia. 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino nel video allegato. 

Francesco Pellegrinelli

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