
"In questa fase “green” a livello nazionale si vuol far passare un rimedio monetario con balzelli ed ecotasse come la soluzione dei problemi. Principio questo non efficiente. Se si vuol veramente contribuire al bene di questo pianeta nel nostro piccolo, le soluzioni spaziano da quelle educative a quelle concrete, tangibili e sicuramente molto più efficaci di tasse ecologiche collettive". È quanto sottolinea la consigliera comunale PPD di Chiasso Patrizia Wasser, riprendendo un estratto dell'interrogazione presentata lo scorso ottobre da Tiziano Galeazzi (UDC) a Lugano.
Nella sua interrogazione al Municipio di Chiasso, Wasser fa presente che non solo i cittadini devono sforzarsi a contribuire, attuando misure pratiche e concrete a favore dell'ambiente, ma anche le istituzioni. "Le istituzioni possono e devono fare di più, non solo a parole o tassando i cittadini, ma dando pure esempi pratici e incentivi a coloro che accettano di dare una svolta alle proprie abitudini, che, tutti noi, abbiamo assimilato da anni a questa parte".
Ecco quindi le domande poste al Municipio:
A) Come intende proseguire in riferimento all’interrogazione “STOP alla plastica, si all’ambiente” per gli eventi pubblici futuri, spaziando l’offerta anche piatti e posate?
B) Quanto costano all'anno i sacchi comunali depositati nei cestini cittadini sparsi per il comune di Chiasso?
C) Quanto costano all'anno i sacchetti di plastica rossi messi a disposizione alla popolazione per la raccolta della "pupù" dell'amico fido?
D) Non reputa il Municipio che si potrebbero mettere a disposizione sacchi dei rifiuti e sacchetti per "Fido" non più in plastica, bensì in materiale biodegradabile?
F) Come reputa il Municipio l'idea presente a Maroggia e prossimamente in altri comuni ticinesi al riguardo di stazioni simili alla "casa dell'acqua" laddove andrebbe a sensibilizzare la riduzione dell’uso di bottiglie di plastica monouso?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

