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Ticino
Amata e odiata tassa sui posteggi
Amata e odiata tassa sui posteggi
Amata e odiata tassa sui posteggi
Redazione
10 anni fa
Piazza del Corriere lancia la volata finale con il confronto Zali-Bang contro Martinetti-Marchesi

Tassa di collegamento: sì o no? Stasera, alle 20.45 su TeleTicino, Piazza del Corriere lancia la volata finale sul principale tema cantonale in votazione il 5 giugno. In studio, moderati da Gianni Righinetti, due favorevoli e due contrari.

In primis ci sarà il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, un po’ il padre della tassa. Il leghista, per l’occasione, sarà affiancato da un socialista, il parlamentare Henrik Bang. Per dire no presenti il presidente della Camera di commercio Glauco Martinetti e il numero uno dell’UDC Ticino, Piero Marchesi.

La Tassa di collegamento, nelle intenzioni del Consiglio di Stato persegue un duplice obiettivo: «Mira ad una riduzione del traffico veicolare e assicura la disponibilità finanziaria per un’offerta di trasporto pubblico sempre migliore». Sono parole del Governo, alle quali Zali ha messo un po’ di pepe recentemente: «Non sarà la panacea di tutti i mali, ma non ci è stata presentata alcuna proposta alternativa». In soldoni questa misura vale 18 milioni di franchi, 9 dei quali (secondo le stime dell’Esecutivo) potrebbero giungere dai frontalieri. A patto che i 194 grandi generatori di traffico la riverseranno su dipendenti e utenti. I contrari sono battaglieri, forti delle 24.084 firme raccolte dal referendum. Dicono «basta mettere le mani nelle tasche dei ticinesi solo per fare cassetta».

Insomma: amata e odiata tassa.

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