
In aprile non era stata eletta alla carica di procuratore pubblico per un solo voto di differenza con l'altra candidata, Valentina Item.
Ieri Sabrina Aldi ha subito nuovamente il medesimo beffardo destino, vedendosi preferire dal Parlamento la 30enne Pamela Pedretti, con sei voti di scarto.
Ovviamente la 28enne avvocatessa sostenuta dalla Lega non può che essere delusa per questa seconda bocciatura, che prende comunque con filosofia.
"Consideravo e considero di avere le carte in regola per assumere la carica di procuratore pubblico" ha dichiarato Sabrina Aldi a La Regione. "Del resto la commissione di esperti mi aveva giudicata idonea, come gli altri aspiranti pp. Il Gran Consiglio, infine, ha fatto la sua scelta."
Esprimendo "delusione" e "amarezza", Sabrina Aldi ritiene altresì che il sistema di elezione delle toghe andrebbe rivisto. "Probabilmente sì, non ho una soluzione e forse il sistema perfetto non esiste" ha affermato. "Di sicuro non è questo. Ci vorrebbe un sistema con regole più trasparenti, più chiare. Se si vuole il manuale Cencelli, allora lo si applichi sempre. Se si vuole l'estrazione a sorte, allora la si applichi sempre."
Ieri ci si aspettava, dopo l'elezione della candidata PLR a scapito di Sabrina Aldi, le veementi reazioni della Lega dei Ticinesi. Reazioni che però finora non ci sono state.
"Vedremo, di tempo per valutare cosa fare ne abbiamo molto" si è limitato a dichiarare il coordinatore Attilio Bignasca, al Corriere del Ticino.
E sempre al CdT il capogruppo leghista Daniele Caverzasio ha detto: "Non ne facciamo un dramma, spiace più che altro per la candidata. Ma mi pare evidente che qui c'è qualcosa che non quadra. Basta non appartenere al partito giusto e vieni bocciato. Faccio notare che la Lega per via popolare ha eletto due consiglieri di Stato su cinque, mentre in Parlamento ci è stato concesso un procuratore pubblico su 21. Fate un po' voi."
La Lega, per ora, non vuole parlare di ritorsioni verso gli altri partiti. "Vedremo" ha affermato ancora Caverzasio. "Quello che è certo è che fare accordi in queste condizioni diventa molto più difficile."
Dal canto suo il capogruppo PLR Christian Vitta, sempre al CdT, ha negato l'esistenza di accordi per sbarrare la strada a Sabrina Aldi. "Non c'è stata alcuna strategia" ha dichiarato Vitta. "Noi abbiamo lasciato libertà di voto, è stata una scelta del Parlamento, nulla più."
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