
La moria di pesci nel laghetto Alzasca non trova una spiegazione scientifica. Insomma, resta un mistero la morte di 300 pesci avvenuta lo scorso 9 agosto in Vallemaggia. In una nota stampa l'Ufficio della caccia e della pesca esclude azioni dolose, inquinamenti puntuali, la presenza di alghe capaci di produrre tossine letali per i pesci, eventi naturali quali fulmini e precipitazioni naturali. Ed è stata pure scartata l’ipotesi di una malattia. Le analisi chimiche effettuate dal laboratorio cantonale della Sezione protezione aria, acqua e suolo sui diversi campioni prelevati hanno confermato una situazione normale, paragonabile ai dati storici a disposizione per il laghetto dell’Alzasca. “Per il momento il caso, unico a memoria d’uomo nel nostro Cantone – si legge ancora - , non è attribuibile a una causa specifica”. Ora non resta che accertare se la moria di pesci abbia colpito l’intera popolazione ittica di salmonidi del lago. Le statistiche di pesca del mese di settembre potranno dare indicazioni utili. l'Ufficio della caccia e della pesca invita i pescatori che dovessero frequentare il lago di comunicare (tel. 091 814 35 38) eventuali catture di salmonidi o l’avvistamento di trote di qualsiasi taglia.
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