
L'importante è che sia vivo e che stia bene. Ma il ritrovamento del 24enne studente universitario scomparso una settimana fa da Legnano, avvenuto martedì in Ticino, non è avvenuto come lo hanno raccontato i media italiani.
Martedì, infatti, tutti i giornali della Penisola davano la notizia del ritrovamento del giovane. Secondo quanto riferivano quasi tutti, il giovane si era recato di sua spontanea volontà presso la gendarmeria di Lugano, da dove aveva chiamato la famiglia. Altri, invece, sostenevano che il 24enne avesse telefonato a casa, sempre dalla gendarmeria, dopo che gli agenti lo avevano avvistato nei pressi della stazione di Lugano.
Ma in realtà il 24enne a Lugano non ci è mai stato.
Partito quel giovedì da Legnano con lo zaino in spalla per andare alla Bicocca, il giovane studente universitario si era recato a Taverne. Aveva poi trovato uno spiazzo in mezzo al bosco sovrastante la stazione, dove si era creato il suo alloggio di fortuna. Un sacco a pelo e poco più.
Non è dato sapere cosa abbia fatto durante i giorni della sua scomparsa. Si sa però che a scovarlo sono stati due agenti della Polizia del Medio Vedeggio. Transitando sulla Cantonale, i due si sono insospettiti per una macchia rossa nel bosco. Pensando a un bivacco o un deposito di refurtiva, gli agenti sono penetrati nel bosco, andando a vedere di persona cosa fosse quella misteriosa macchia.
Era il sacco a pelo del 24enne, che al momento dell'arrivo degli agenti stava ancora dormendo. Inizialmente il giovane ha spiegato loro di volere solo stare in pace nel bosco ma poi, durante il controllo d'identità, è emerso che su di lui pendeva un avviso di scomparsa.
Il giovane è quindi stato consegnato dagli agenti della Medio Vedeggio, capitanati dal comandante Dimitri Bossalini, alla Polizia cantonale, che si è occupata di contattare la famiglia ed organizzare il rientro a casa.
Tutto bene quel che finisce bene, quindi. Sulla vicenda restano comunque molti punti oscuri, dai motivi che hanno spinto il giovane a fuggire di casa al perché avesse scelto un ripido bosco di Taverne quale rifugio.
AS
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