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Ticino
Altro che frontalieri: "I nuovi impieghi perlopiù a residenti"
Altro che frontalieri: "I nuovi impieghi perlopiù a residenti"
Altro che frontalieri: "I nuovi impieghi perlopiù a residenti"
Redazione
9 anni fa
Uno studio dell'USI rileva che in due anni la percentuale di frontalieri in Ticino è calata dal 28,9% al 27,8%

In Ticino tra la fine del 2014 e la fine del 2016 sono stati creati 12'714 nuovi posti di lavoro, mentre nello stesso lasso di tempo i frontalieri sono aumentati solamente di 1'250 unità. La percentuale di lavoratori residenti in Italia sul totale degli impieghi è così scesa dal 28,9% al 27,8%.

È quanto emerge da uno studio di una sessantina di pagine pubblicato dall'Osservatorio dello sviluppo territoriale dell'Accademia di architettura dell'USI, cui dedica ampio spazio il Corriere del Ticino di oggi.

Secondo lo studio, quindi, i posti di lavoro creati in questo periodo sono andati in prevalenza a residenti. "Questo può significare che almeno in parte il mercato ticinese sia stato in grado di assumere proporzionalmente più residenti che frontalieri, tuttavia è probabile che questo andamento sia dovuto anche all'incremento dei posti a tempo parzale, come pure a decisioni individuali dei frontalieri (soprattutto persone giovani e senza figli) di trasferire il domicilio in Ticino" spiega l'osservatorio.

Lo studio riconosce comunque che "il Ticino risulta essere il cantone svizzero dove la percentuale di posti di lavoro dei lavoratori frontalieri è maggiore".

Per quanto riguarda la provenienza di questi frontalieri, la provincia maggiormente rappresentata resta quella di Varese (26'099 lavoratori), appena davanti a Como (25'183). Ma il maggiore aumento tra il 2010 e il 2014 l'hanno fatto segnare i frontalieri provenienti da province più lontane, cresciuti del 79,2% per attestarsi a quota 4'609 lavoratori.

Infine lo studio evidenzia che tra il 2011 e il 2014 le province di Como e Varese hanno perso rispettivamente lo 0,9% e il 2,3% dei loro posti di lavoro. Un andamento ben diverso di quello registrato dalla nostra parte del confine, visto che in Ticino i posti di lavoro ono invece aumentati del 7,9%.

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