
Secondo quanto riporta il GdP ci sarebbe un ulteriore caso di abuso nel cantiere del LAC.Ieri mattina la polizia si è presentata in cantiere ed ha provveduto a portare alla centrale di Via Bossi alcuni operai della ditta Concrete SA per accertamenti.“Io e il sindaco Giorgio Giudici eravamo da tempo al corrente che c’era ancora qualcosa che non andava”, dice Giovanna Masoni Brenni, responsabile del dossier LAC per il Municipio di Lugano.“Si tratta dell’inchiesta della Procura sulla seconda ditta – la Concrete SA appunto – di cui eravamo già informati e sulla quale abbiamo mantenuto il riserbo proprio per permettere gli accertamenti e la raccolta delle prove, che ora hanno dato elementi concreti”.La municipale continua: “Il procuratore generale mi ha confermato che oltre ai due venuti a galla in questi giorni, non risultano altri casi al LAC. Inotre, ed è bene specificarlo in un contesto così delicato, la ditta appaltatrice COMSA anche in questo caso è totalmente estranea.”I dubbi che riguardano la Concrete SA riguardano le modalità di assunzione e anche su quelle dei pagamenti degli stipendi. Al momento non ci sono comunque accuse. Sembrerebbe che un capo-squadra controllasse la busta paga di alcuni operai. In seguito si sarebbe fatto consegnare del denaro prelevato con la carta di credito.
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