
Il groppo della Lega dei ticinesi in Gran Consiglio, primo firmatario Daniele Caverzasio, ha inoltrato un'interrogazione al Governo sullo stato della Cassa Pensioni dei dipendenti dello Stato. Il movimento esprime in particolar modo preoccupazione per il futuro a tinte nere dipinto dal direttore dell'istituto di previdenza del Cantone Ticino in una recente intervista al Corriere del Ticino, secondo cui sarebbe necessaria una nuova iniezione di liquidità, pari a 300 milioni, per coprire i buchi deficitari.
"È bene ricordare come pochi anni or sono, cioé nel 2012 il Parlamento votò un credito di 450 milioni per sanare la cassa pensione, finanziamento che avrebbe dovuto permettere di raggiungere una copertura dell'85% entro il 2015" ricorda il gruppo della Lega dei ticinesi.
"Ad oggi purtroppo le previsioni non rispecchiano le aspettative, tanto che il grado di copertura è fermo al 66%" proseuge il movimento. "Il direttore dell'IPCT Pierre Spocci giustifica i deficit accusando il rendimento finanziario del patrimionio, dove i tassi d'interesse delle obbligazioni sono bassi o nulli, e porta quindi alla ribalta la possibilità di richiedere un nuovo credito di svariati milioni di franchi".
"Un ulteriore credito di 300 milioni", puntualizza la Lega, "porterebbe a quota 750 milioni di soli 6 anni, vale a dire, con un calcolo della serva circa 345mila franchi al giorno"."Cifre ingenti, diremmo quasi stratosferiche", commenta la Lega, secondo cui scaricare tutta la colpa sul mercato finanziario sembra "abbastanza riduttivo" e una "scusa bella e buona".
A tal proposito il movimento prende in considerazione gli andamenti delle casse pensioni svizzeri, prelevate da una tabella pubblicata da Credit Suisse, che mostra i seguenti risultati medi di performance: "+7,21% nel 2012, + 5,76% nel 2013, + 7,73% nel 2014, + 0,95 % nel 2015, + 3,87% nel 2016 e +8,05% nel 2017".
"Da notare come con un +8,05% il rendimento annuo del 2017 è il quarto migliore risultato dall'inizio della misurazione dell'indice nel 2000. Solo negli anni 2003 (+9,25%), 2005 (+12,62%), 2009 (10,86%) era risultato migliore" evidenzia la Lega.
"Vorremmo ricordare che l'eventuale nuova richiesta di credito" conclude il gruppo, "saranno nuovamente prelevati dai cittadini (perché in un modo o un altro finanziati tramite imposte) e sottratti ad altri investimenti".
Da qui le domande rivolte al Consiglio di Stato: "È vero quanto dichiarato dal direttore dell'IPCT sulle pagine del Corriere del Ticino? Il DFE ha intenzione di chiedere al Gran Consiglio un credito di 300 milioni per finanziare la Cassa pensione? Se sì, quando pensava il DFE di parlarne? Aspettava forse il dopo elezioni per affrontare la pepa tencia? È vero che il brutto andamento dell'IPCT è dovuto unicamente al mercato finanziario e tassi bassi delle obbligazioni? Non ci sono altri motivi che giustificano questo costante trend negativo della cassa pensione? Visto quanto dichiarato dal Direttore, l'andamento è in linea con quelle delle altre casse pensioni di riferimento? Cosa intende fare il DFE per apportare dei correttivi? Alla luce dei risultati di gestione, cosa ne pensa il DFE della dirigenza dell'IPCT? Ritiene che i quadri e la Direzione siano al posto giusto?"
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