
Come giudica il direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) Christian Vitta l'accordo siglato ieri in commissione della Gestione da Lega, PLR e PPD sul Preventivo 2017, che prevede la richiesta al Governo di presentare misure di risparmio per ulteriori 20 milioni di franchi?
In modo tiepido, diremmo, dopo aver ascoltato l'intervista rilasciata da Vitta ai colleghi di Radio 3i.
"I 20 milioni richiesti rientrano in fondo in quello che è già un esercizio che annualmente il Governo fa nell'ambito della manovra di risanamento" dichiara il consigliere di Stato.
"Noi abbiamo presentato un pacchetto di risanamento da 200 milioni e abbiamo sempre detto che questo sarebbe stato adattato in funzione dell'evoluzione annua delle finanze del Cantone" spiega Vitta. "Quindi, dovessero arrivare delle sorprese negative, dei ricorsi o dei referendum, magari i 20 milioni non basterebbero neanche. Dovessero arrivare delle sorprese positive sul fronte dei ricavi, ecco che automaticamente lo sforzo dovrebbe essere meno."
"Quindi è un esercizio che va fatto, ma non solo da parte del Governo" conclude Vitta. "Richiede una condivisione di obiettivi anche con il Parlamento e con i partiti politici."
Ascolta l'intervista di Radio 3i a Vitta al seguente link: http://radio3i.ch/post/1711
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