
"Non si riesce mai ad avere un carnevale senza episodi di violenza gratuita". Così Stefano Moro, responsabile regionale di Securitas e da 24 anni coinvolto nella sicurezza durante il Rabadan, commenta dalle pagine del Corriere del Ticino gli episodi di violenza che di anno in anno si ripetono durante i festeggiamenti carnascialeschi.
E anche durante l'ultima puntata del Rabadan non è mancata l'ennesima zuffa in Piazza del Sole. Quattro individui sui 25 anni sono venuti alle mani, a quanto pare a causa di una ragazza, e la polizia cantonale è dovuta intervenire per sedare gli animi. Due dei giovani coinvolti hanno riportato contusioni al naso, con probabile frattura, mentre un terzo contentende si è ritrovato con un dente rotto.
Gli inquirenti stanno pure indagando per un altro episodio, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, i cui contorni non sono ancora del tutto chiari. Un 30enne di Arbedo è finito con una commozione cerebrale all'ospedale. Stando alla sua testimonianza sarebbe stato preso a calci e pugni da alcuni agenti della società di sicurezza privata Securitas. Una versione, quella del giovane, che viene smentita da Stefano Moro, il quale afferma che gli agenti hanno preso in custodia l'uomo con l'intento di condurlo al posto di comando della polizia installato in piazza Simen ma durante il tragitto si è improvvisamente accasciato a terra perdendo conoscenza.
Se ne saprà forse oggi qualcosa in più quando la società del Rabadan, con il suo tradizionale incontro con la stampa, presenterà bilancio e cifre dell'ultima edizione.
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