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Ticino
Altre ombre sul Von Mentlen
Redazione
12 anni fa
Bullismo e violenza sessuale: dopo il rapporto inviato al Cantone, sul Von Mentlen calano altri inquietanti dettagli

Il rapporto di don Roberto Roffi, parrocco di Ravecchia e membro della Commissione amministrativa dell'Istituto fino all'agosto scorso, aveva sollevato un non lieve polverone. Tra le altre cose, don Roffi denunciava una mala gestione del centro e l'infrangersi del patto che l'istituto avrebbe dovuto avere con le parole testamentarie della sua fondatrice, ovvero quello di un'amministrazione religiosa e della presenza di educatrici suore, citando episodi da tragicommedia tinta di giallo come quello delle due suore che fuggono dalla madre superiora con l'aiuto dal direttore del centro. Subito era interventuo il presidente Ivano Beltraminelli - anche comandante della polizia comunale cittadina - sostenendo l'infondatezza di tali insinuazioni e rassicurando sulla corretta gestione del centro.

Ora, però, la situazione sembra aggravarsi utleriormente. In seguito all'articolo del Caffé di domenica scorsa, alla redazione dello stesso sono giunte diverse segnalazioni, alcune delle quali dalle tinte davvero inquietanti. Il giornale scrive infatti che, secondo queste testimoniante, oltre a diversi episodi di bullismo, vi sarebbe stato anche un abuso sessuale su un adolescente da perte di un altro ragazzo, suo coetano, anch'esso ospite del Von Mentlen. L'episodio sarebbe avvenuto tra maggio e giugno nelle docce dell'istituto. L'episodio, a suo tempo, era subito stato denunciato al direttore del centro Carlo Bizzozzero e le verifiche e il rapporto di polizia aveva portato alla sanzione del ragazzo con un ammonimento.

D'altro canto, sono eloquenti le parole dello stesso Bizzozero, che chiarisce: "Nel contesto di una struttura che accoglie sessanta ragazzi, le dinamiche interne possono essere le più diverse. Da quelle affettuose, e il nostro filmato su youtube è uno specchio della vera vita dei giovani al von Mentlen, alle situazioni più difficili. In certi casi spetta alle autorità giudiziarie intervenire, il nostro compito di educatori è invece quello di cercare di recuperare chi ha sbagliato. Io credo che le persone si migliorino considerandole migliori. È la filosofia che cerco di applicare ogni giorno." E per spiegare la mancanza di sorveglianza durante gli accaduti suddetti, continua: "Non abbiamo la videosorveglianza interna o un drone che ci sorvola. Può bastare un quarto d'ora in cui uno è al telefono e l'altro prepara la cena... perché succeda ciò che non dovrebbe."

Per il Cantone, tuttavia, è giunto il momento di intervenire. "La struttura sta vivendo un momento di difficoltà", ammette Marco Galli, capo dell'Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani, e destinatario del rapporto di don Roffi. "Certe situazioni le stavamo già seguendo da diverso tempo e ora s'è accumulata una serie di fattori - precisa -. Abbiamo programmato un incontro con il Consiglio di fondazione del von Mentlen. Tutti gli aspetti sollevati dal rapporto saranno oggetto di una nostra visita di vigilanza. Valuteremo la situazione ed eventualmente - conclude Galli - daremo delle raccomandazioni da adottare per migliorare la situazione e risolvere le difficoltà che verranno riscontrate".

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