
Dopo la partenza del primario e del viceprimario di ortopedia al San Giovanni di Bellinzona, giunge ora la notizia di altre 3 dimissioni nello stesso reparto: quelle dei tre capiclinica.
Lo ha annunciato il primario dimissionario, dottor Gianfranco John Petri, durante l'incontro di lunedì sera a Bellinzona sulla nuova pianificazione ospedaliera, e lo riporta oggi La Regione.
Petri ha spiegato che se il reparto di ortopedia si è autodecapitato, le cause sono da cercare "nel modo di agire del vertice EOC", accusato dal medico di adottare decisioni strategiche senza coinvolgere i diretti interessati.
"Quando abbiamo saputo del trasferimento alla Carità di Locarno dell'impianto di protesi da noi eseguito" ha spiegato il dottor Petri a La Regione, "siamo rimasti nel limbo per un po' di tempo. Quando poi i capiclinica hanno iniziato a guardarsi intorno, abbiamo chiesto e ottenuto da Pellanda di mostrarci i piani. Sono emersi scenari scioccanti."
Il dottor Peter contesta in particolare la decisione di far passare la traumatologia ortopedica sotto l'egida della chirurgia generale. "Questo significa fare un salto indietro di mezzo secolo rispetto al resto del mondo. Infatti i chirurghi viscerali non hanno né tempo né competenze per occuparsi di ortopedia."
Se si tratta di una transizione, ha aggiunto Peter, è una transizione "verso il baratro, perché non si sa cosa succederà dopo."
"Ci sentiamo insultati, perché abbiamo fatto un buon lavoro per diversi anni, ridando lustro a un'ortopedia disastrata" ha affermato il medico, ribadendo che le sue dimissioni, così come quelle dei colleghi, sono irrevocabili.
Il direttore dell'EOC Giorgio Pellanda ha ribattuto affermando che le cifre dell'ortopedia a Bellinzona sono troppo esigue, e quindi finanziariamente insostenibili. Molti bellinzonesi vanno a farsi curare altrove, "perché lì li mandano i medici di famiglia, sebbene al San Giovanni ci sia un'offerta all'avanguardia."
È la legge voluta da Berna, quindi, a dettare la linea. E l'EOC, ha aggiunto Pellanda, non ha la possibilità di creare una propria clinica ortopedica in concorrenza con le strutture private. "In questo ambito non abbiamo il potere strategico di competere col settore privato e con le strutture d'oltralpe" ha concluso il direttore EOC. "Meglio spostare i pazienti dove si sono create singole specializzazioni."
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