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Ticino
AlpTransit: stanziato un miliardo per il Gottardo
Redazione
13 anni fa
Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi l'adattamento della linea del San Gottardo. E aumentato di 50 milioni il credito all'Italia

L'asse ferroviario del San Gottardo deve essere adattato al trasporto di semirimorchi con un'altezza agli angoli di 4 metri per agevolare il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi di stanziare 990 milioni di franchi per intervenire in questo senso. Oltre un quarto del totale - 280 milioni, ossia 50 milioni in più del previsto - è destinato a lavori su territorio italiano. La somma comprende anche 10 milioni di franchi per l'adeguamento della vecchia tratta del Ceneri, il cui stanziamento è stato accolto con 26 voti contro 10. Quest'ultima proposta, contestata dalla commissione preparatoria e temuta in Ticino, era sostenuta dal governo, che vede nel terminal di Lugano Vedeggio un possibile ripiego in caso di ritardi da parte italiana nella costruzione di un terminal per il traffico combinato nella zona di Milano. Gli oppositori ritengono che si tratti di un cattivo segnale lanciato nei confronti della vicina Penisola. Più in generale, nessuno ha contestato la necessità di adattare il corridoio nord-sud, visto l'atteso aumento del traffico merci, che dovrebbe crescere del 50% entro il 2030 dopo l'apertura della galleria di base del San Gottardo. "La Svizzera ha interesse ad avere, accanto all'asse del Sempione-Lötschberg, un secondo corridoio di 4 metri di altezza, che dovrebbe permettere il trasferimento annuo di 160 mila semirimorchi in più", ha affermato Claude Hêche (PS/JU), a nome della commissione. "Le due trasversali sono complementari e devono essere portate avanti assieme per raggiungere l'obiettivo di trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia." Il dibattito si è concentrato, in particolare, sul finanziamento. Con 28 voti contro 15, la Camera ha deciso che i costi dovranno essere coperti in un primo tempo dal Fondo per i grandi progetti ferroviari (FTP), e in un secondo tempo da quello per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer). Nulla da fare dunque per la proposta, sostenuta da molti oratori, di attingere un terzo della somma dalle casse del Finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS). Stanziare quasi un miliardo facendo capo solo all'FTP e al FInFer rischia di costringerci ad abbandonare molti progetti ferroviari regionali di Ferrovia 2000, ha fatto notare Hêche. Ci sono importanti lacune anche per quanto riguarda le opere stradali, ha aggiunto la consigliera federale Doris Leuthard, e la strada finanzia già una parte importante delle opere ferroviarie. Per This Jenny (UDC/GL), attingere di nuovo ai fondi stradali avrebbe significato andare incontro a una bocciatura sicura dell'aumento della vignetta, in votazione il 24 novembre. La Camera ha pure approvato - per 22 voti contro 21 e grazie al voto preponderante del presidente degli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI) - un aumento di 50 milioni di franchi del credito quadro (da 230 a 280 milioni) per realizzare interventi alle galleria sulla linea del Lötschberg, a sud del Sempione, in territorio italiano. Tale proposta è stata difesa soprattutto da "senatori" bernesi e vallesani. È una soluzione di lusso per l'Italia, che dispone già di tunnel di 4 metri su altre linee, ha criticato George Theiler (PLR/LU). Anche la ministra dei trasporti non si aspettava tanto. "Tatticamente non è intelligente gonfiare i crediti quando i progetti non ci sono ancora", ha riconosciuto la Leuthard, precisando che un ampliamento dell'asse del Sempione non è stato discusso nel suo incontro a Roma con le autorità italiane. Altri 230 milioni - concessi alle autorità italiane a titolo di prestito - saranno destinati a lavori sulle linee Chiasso-Milano e Ranzo-Gallarate via Luino. Leuthard ha sottolineato l'importanza di quest'ultima tratta, in particolare in relazione al terminale di Busto Arsizio. L'Italia si era detta pronta a sostenere i costi per l'allargamento del corrid

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