
Il Municipio di Camorino prende posizione in merito a un servizio del Quotidiano, apparso ieri sera, in cui viene chiamato in causa il comune “senza che lo stesso sia stato interpellato”. Il tema riguarda i ritardi per l’apertura della galleria di base del Ceneri che, secondo il servizio televisivo, si accumulerebbero di un anno nel caso in cui Camorino continuasse a fare opposizione alla costruzione dell’edificio per la tecnica ferroviaria al portale nord.
Per dimostrare la sua disponibilità a dialogare e trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti, il Municipio pubblica l’estratto della lettera inviata ad AlpTransit SA, datata il 26 agosto, in merito alla costruzione dell’edificio in questione:
“Il Municipio ha preso atto della sentenza 20 luglio 2015 del Tribunale federale, che ha accolto il ricorso del Comune ed ha annullato la decisione del 4 febbraio 2015 del DATEC, ritornando agli atti a quest’ultimo. Il Tribunale federale ha stabilito che il DATEC dovrà eseguire una nuova unica procedura di approvazione dei piani riguardante sia l’edificio della tecnica ferroviaria, sia il relativo impianto per la radiocomunicazione ferroviaria, pronunciandosi in seguito nuovamente sull’approvazione dei piani. Occorrerà quindi riavviare una nuova procedura di approvazione dei piani.”
“Con la presente il Municipio ribadisce le proprie riserve sul previsto edificio di tecnica ferroviaria di Vigana, per quanto riguarda la sua effettiva necessità, la prevista ubicazione e soprattutto le sue dimensioni. Le riserve e le preoccupazioni del comune di Camorino sono anche motivate dal fatto che l’edificio di tecnica ferroviaria e verrebbe a situarsi all’interno di un comparto molto delicato dal profilo paesaggistico e pianificatorio, che riveste un importante interesse per il Comune anche nell’ottica del futuro riutilizzo e della riconversione a fini agricoli dei terreni attualmente occupati dal cantiere AlpTransit”.
“Ad ogni modo, con la presente il Municipio manifesta la propria disponibilità nei confronti di AlpTransit per sedersi attorno a un tavolo e discutere assieme dei vari aspetti che caratterizzano il progetto dell’edificio di tecnica ferroviaria, per vedere se è possibile trovare un’intesa comune che possa soddisfare entrambe le parti, evitando ulteriori procedure”.
L’Esecutivo, conclude la nota, è consapevole dell’importanza dell’opera e della necessità di realizzare le strutture che possano garantirne la sicurezza. “Tuttavia deve anche deve anche tutelare il proprio territorio già profondamente compromesso dalla SN e dal tracciato stesso di AT. L’auspicio è che la Direzione AT “prenda contatto al più presto con il municipio affinché si possa dare avvio ad una tratattiva, su un piano di reciproco rispetto, alfine di giungere a soluzioni mediate e condivise”.
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