
Il prolungamento ferroviario AlpTransit a sud di Lugano, è un punto importante nella strategia viaria del Cantone. Oggi, il Consiglio di Stato, ha presentato i risultati dello studio di fattibilità di quattro varianti. Le varianti B e C, entrano in galleria a Lugano. Escono a Melide, per poi attraversare il lago all’altezza del Ponte diga. Quindi ancora in galleria, tra Bissone e Chiasso sotto al Monte Generoso. Lo studio ha deciso però l’abbandono della variante C, che richiede la costruzione di un altro ponte sul lago ad un’altezza di 20metri. Le varianti A2 e Ticino, raggiungono Chiasso attraversando invece il Ceresio più a Sud, nei pressi di Morcote. Ma in due modi diversi. La A2 correrebbe in larga parte a cielo aperto, sia sul Pian Scairolo che attorno al Monte San Giorgio, superando le acque del lago su un ponte alto 40 metri. La Ticino, rettilinea e interrata quasi totalmente, supererebbe invece l’ostacolo-lago con un viadotto sommerso di notevoli dimensioni. "Lo studio di fattibilità - precisa il direttore della Divisione sviluppo territoriale e mobilità Riccardo De Gottardi - non ha permesso di scegliere una sola variante. Abbiamo scartato le due varianti più invasive e lesive sotto l’aspetto territoriale e paesaggistico, la A2 e la C. Le altre meritano un approfondimento, ma presentano entrambe una serie di problemi geologici e idrici". "Entro la fine del 2010 - dice da parte sua il direttore el Territorio Marco Borradori - il consiglio federale dovrà sottoporre il messaggio sulla Ferrovia 2030. Noi come cantone veglieremo a che gli interessi del nostro territorio vengano rispettati. Le varianti che abbiamo proposto, crediamo siano quelle che creerebbero meno problemi, trattandosi di una zona paesaggisticamente sensibile, densamente popolata e turisticamente attrattiva".[email protected]
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