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Ticino
AlpTransit: 'Gambarogno penalizzato, Leuthard intervenga'
AlpTransit: 'Gambarogno penalizzato, Leuthard intervenga'
AlpTransit: 'Gambarogno penalizzato, Leuthard intervenga'
Redazione
9 anni fa
Ferrari chiede il coinvolgimento della ministra per trovare misure compensative all'imponente traffico ferroviario nel comune

I consiglieri comunali della lista civica "Per Gambarogno" Cleto Ferrari e Giovanni Pampuri hanno inoltrato una mozione al Municipio affinché coinvolga la consigliera federale Doris Leuthard in diversi dossier che riguardano i trasporti. In partitolare si chiede il coinvolgimento della ministra, che proprio nel comune Locarnese possiede una casa di vacanza, affinché "AlpTransit incompleto" non pesi esclusivamente sul Gambarogno.

L'aggiramento del Gambarogno in galleria (o meglio il completamento di Alptransit) "verrà realizzato forse tra trent'anni", fanno notare i due consiglieri comunali. E la regione sarà confrontata con un imponente traffico di merci su rotaia, che "penalizzerà la vocazione turistica residenziale" del comune. Comune che conta 5000 domiciliati, che nel periodo estivo arrivano fino a 20mila residenti e oltre grazie alle numerose residenze secondarie. 

Già lo scorso 10 giugno sono iniziati i lavori di modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie, che hanno comportato la chiusura di varie strade e la sostituzione dei treni con dei bus. "I lavori sono necessari per poter rendere la struttura ferroviaria in grado di fare transitare giornalmente 92 treni della lunghezza vicina agli 800 metri" riconoscono i due consiglieri comunali, ma "più che una modernizzazione è un vero e proprio potenziamento di questa tratta. I singoli treni godranno di materiale rotabile più silenzioso ma con un aumento impressionante di peso sino a raggiungere le duemila tonnellate".

Stando ai due consiglieri comunali il cambiamento della lunghezza dei treni merci (che negli anni '90 era di 350 metri, quindi "praticamente raddoppiato") non risulta "sia stato oggetto di una valutazione giuridica volta a verificare se gli accordi presi negli anni '90 siano conformi all'implementazione a cui oggi siamo confrontati".

"È indubbio che la decisione federale del trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia peserà principalmente sulla nostra regione in maniera smisurata se non saranno intraprese anche misure d’accompagnamento e/o compensative" sottolineano Ferrari e Pampuri. "Queste eventuali misure da attuare sono di competenza principalmente del Dipartimento federale diretto da Doris Leuthard e un suo coinvolgimento competente e da persona conoscitrice della regione non potrebbe che giovare nel trovare soluzioni efficienti e da calmiere allo stravolgimento in atto della vocazione turistico residenziale della regione".

Tramite la mozione (pubblicata integralmente sul sito Voce del Gambarogno), i due consiglieri comunali chiedono pertanto al Municipio di coinvolgere direttamente la ministra, in particolare sui seguenti dossier:  

"Un orario efficiente per il trasporto passeggeri su rotaia rivolto sia ai frontalieri sia ai residenti sia ai fruitori delle residenze secondarie del dopo AlpTransit";

"La realizzazione nell’ambito del Piano di agglomerato del locarnese del collegamento ciclopedonale tra Dirinella e Magadino, in particolare della tappe giunte a maturazione dopo normale iter (Paloc 1, Paloc 2 e studio di fattibilità Paloc3) portate in fase A nel Paloc3 in consultazione giugno 2016 e poi incomprensibilmente scartate in fase C nonostante notevole valenza turistica e utilitaria e nonostante la realizzazione della tratta Quartino Magadino nel Paloc 2 (oltre al danno anche le beffe?)";

"Di interventi a favore della moderazione del traffico motorizzato in particolare con la possibilità di zone trenta sulla litoranea presso i nuclei per incentivare lo spostamento dal traffico motorizzato verso il traffico passeggeri su rotaia. Anche dal lato italiano questo tipo di traffico è sempre meno tollerato passando anche li attraverso nuclei per cui una soluzione su questa strada a valenza internazionale la si potrebbe facilmente individuare considerato che siamo in grado anche di chiudere dei valichi a mo di esperimento";

"Declassamento del trasporto di inerti dall’Italia con autocarri. Trasporto instauratosi dopo la chiusura del Silos Ferrari alla foce del fiume Ticino. Basta vedere come sono ceduti in questi anni i numerosi tombini presenti sull’asse stradale per capire che questa strada non è fatta per questo tipo di trasporto";

"Incentivare con tutte le misure possibili la transizione dei letti freddi in letti tiepidi o caldi".

"Quanto richiesto alla stimata Consigliera federale e al suo Dipartimento" concludono Ferrari e Pampuri, "è niente di particolare rispetto al sacrificio che la Confederazione impone al Gambarogno con AlpTransit non completo".

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