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Ticino
"AlpTransit, e poi?"
"AlpTransit, e poi?"
"AlpTransit, e poi?"
Redazione
10 anni fa
GenerazionePiù ha adottato ieri sera a Piotta una risoluzione per chiedere di garantire un futuro alla Leventina

GenerazionePiù, che conta oltre 7000 associati, in occasione della sua Assemblea cantonale dei delegati tenutasi ieri, 31 maggio, a Piotta, sentita la relazione del Direttore dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Bellinzonese e Valli signor Raffaele de Rosa, sul tema “AlpTransit e poi?”, ha adottato la seguente risoluzione:

"Quale futuro per la Val Leventina?"

"Preso atto delle prospettive concernenti il futuro della linea ferroviaria di montagna del San Gottardo, desidera esprimere il proprio disappunto e la propria preoccupazione per l’idea di declassare la linea, da traffico a lunga percorrenza a traffico regionale. Questo atto s’inserirebbe in un contesto economico e congiunturale già di per sé molto fragile e delicato, appesantito dalle recenti chiusure di ditte storiche e ben radicate nel tessuto socio-economico dell’Alto Ticino."

"Il prospettato ridimensionamento (e il paventato declassamento a linea regionale) della tratta di montagna, con il susseguente ribaltamento di oneri finanziari dalla Confederazione al Cantone e ai Comuni, appare inaccettabile dopo che le FFS, la Confederazione e tutta l’Europa ne hanno beneficiato per oltre 130 anni. Tali prospettive mortificano inoltre l’enorme valore storico, culturale e ingegneristico che quest’opera rappresenta. La “Via delle genti” deve mantenere il suo fascino. Anzi, merita di essere rivalutato e inserito, come da più parti proposto, nel patrimonio mondiale dell’Unesco."

"Il ritiro dell’Ente pubblico da questa regione in difficoltà, significa lasciare alle future generazioni un problema di difficile soluzione. Auspichiamo pertanto che la Confederazione e le FFS continuino ad assumersi anche in futuro gli oneri di gestione e manutenzione, proponendo un’offerta migliorata rispetto all’attuale, ad esempio attraverso l’adozione di materiale rotabile idoneo per la lunga percorrenza (con spazio a sufficienza per bagagli e attrezzature sportive), l’uso di carrozze panoramiche e garantendo l’accompagnamento sui treni, non solo per motivi di sicurezza."

"La messa in esercizio di treni accompagnati, con zona ristoro e offerta di prodotti locali, connessione internet, proposte per le famiglie e offerte combinate con altre attività turistiche rappresenterà un autentico valore aggiunto che auspichiamo vivamente possa realizzarsi."

"Non va inoltre dimenticato che la tratta di montagna avrà sempre l’importante funzione di “valvola di sfogo” della linea ad alta velocità."

"Unicamente con una politica lungimirante e rinunciando al disimpegno del servizio pubblico sarà possibile attenuare il divario crescente tra zone periferiche e agglomerati urbani.Un divario che la messa in esercizio di AlpTransit non farà altro che accentuare."

GenerazionePiù invita pertanto il lodevole Consiglio di Stato a "fare in modo che le FFS garantiscano anche in futuro il mantenimento della linea del San Gottardo, assicurare un numero minimo di fermate dei treni a lunga percorrenza a Biasca, come richiesto dalla petizione al CF “Affinché la regione Tre Valli non perda il treno. Fermate AlpTransit a Biasca” e promuovere l’abitazione a scopo primario nelle regioni di montagna che continuano ad offrire un’ottima qualità di vita."

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