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Ticino
Alptransit dimezzato: offensiva del PLR
Redazione
16 anni fa
Interpellanza al Consiglio di Stato. L'appello liberale al resto del Cantone: "Solo un Ticino unito potrà ottenere dei risultati"

Berna ha dimezzato Alptransit in Ticino. Ed il PLR non ci sta. E in una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Camorino - alla presenza di Walter Gianora, Christian Vitta, Maristella Polli, Moreno Colombo, Carla Speziali, Tiziano e Felice Zanetti, Daniele Godenzi, Alex Helbing e Roberto Badaracco - ha presentato un’interpellanza che ha inoltrato al Consiglio di Stato.Il PLR è "fermamente convinto che solo un Ticino unito potrà ottenere dei risultati concreti per quanto concerne le decisioni riguardanti la politica degli investimenti ferroviari, decisa da Berna, attualmente in consultazione". Le recenti proposte di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria (2030) di fatto "escludono in maniera importante il Ticino".Le varianti d’investimento proposte dalla Confederazione "penalizzano il Cantone in quanto non risultano quali opere prioritarie la circonvallazione di Bellinzona (tratta Biasca – Camorino) e il prolungamento a sud di Lugano". E per il PLR "se queste decisioni dovessero essere confermate, anche dopo la fase di consultazione che coinvolge i Cantoni, nei prossimi decenni si porranno grossi problemi per il nostro Cantone. Non saranno solo problemi di natura tecnica legati alla mancanza di capacità delle attuali linee ferroviarie, che dopo l’apertura della galleria del San Gottardo e del Monte Ceneri risulteranno intasate, con evidenti problemi in particolare nell’attraversamento dei centri urbani, ma si tratterà anche di problemi legati ai benefici, attesi per il Ticino, dall’entrata in funzione dei due nuovi trafori ferroviari. Senza il completamento della linea ferroviaria verrà meno il concetto Gottardo e i benefici per il Ticino si ridurranno in maniera importante". Il PLR ritiene che il Ticino "debba sapersi battere unito e che i principali Poli, il Cantone e la deputazione alle camere federali debbano promuovere un’azione coordinata, anche con altre regioni svizzere toccate da questa decisione". A questo scopo, come detto, il PLR cantonale e le sezioni dei poli più importanti hanno inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato, a firma del capogruppo in Gran consiglio e del Presidente, e nei comuni di Bellinzona, Chiasso, Giubiasco, Locarno, Lugano e Mendrisio a firma dei rispettivi Capigruppo. E a questo punto per difendere gli interessi cantonali e per evitare una penalizzazione del Ticino, a seguito delle decisioni riguardanti la politica degli investimenti ferroviari, e in particolare per dare un chiaro sostegno politico alla circonvallazione di Bellinzona e al prolungamento della linea ferroviaria a sud di Lugano, il PLR "auspica che si adotti una strategia comune, che coinvolga tutti gli attori che possono rappresentare dei nostri alleati".

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