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Ticino
AlpTransit chiude l'acqua di Coldrerio
Redazione
12 anni fa
Il cantiere rischia fortemente di inquinare la falda. Perciò da gennaio si dovrà fare capo alla rete di Novazzano, o se caso a quella di Chiasso

Dal prossimo mese di gennaio il Comune di Coldrerio rimarrà senza acqua. O meglio, senza la propria acqua.

In quella data è infatti prevista l'apertura del cantiere ferroviario necessario per adeguare la galleria situata lungo la Valle dei Mulini al passaggio dei convogli merci di 4 metri, come su tutta la linea AlpTransit.

Un cantiere dal costo di una trentina di milioni di franchi (interamente assunti dalle FFS), che crea un problema idrico al Comune di Coldrerio.

Infatti, come spiega il Giornale del Popolo di oggi, i pozzi di captazione di Coldrerio saranno a forte rischio inquinamento, a causa della vicinanza della falda con l'area di cantiere.

Per cui le FFS, con l'aiuto del Gruppo di lavoro dell'acquedotto regionale del Mendrisiotto (ARM), hanno iniziato già nel 2012 a studiare la fattibilità tecnica di un approvigionamento alternativo per il paese momò.

Ora la soluzione è stata trovata. Coldrerio verrà approvvigionato dalla rete di Novazzano, e in caso di carenza da quella di Chiasso.

Per rendere operativa questa soluzione saranno necessari vari interventi infrastrutturali sulla rete idrica, per un investimento complessivo di 1'390'000 franchi, a carico delle FFS che hanno pure accordato al Comune di Novazzano un indennizzo forfettario di 250'000 franchi per l'utilizzo delle strutture, per eventuali disagi e lavori supplementari provocati dal servizio.

Nei momenti di forte consumo o di forte carenza d'acqua, come detto, Novazzano potrà attingere all'acquedotto di Chiasso.

L'approvigionamento idrico di Coldrerio tramite Novazzano, e in via sussidiaria Chiasso, avrà comunque un carattere temporale limitato. Infatti nell'ambito della messa in rete degli acquedotti del Mendrisiotto sarà possibile approvvigionare Coldrerio da Stabio, passando dalla rete di Ligornetto.

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