
A nulla è valso l'invito del Consiglio di Stato al Muncipio di Camorino di rinunciare alla battaglia legale con AlpTransit in merito alla domanda di costruzione dell'edificio di tecnica ferroviaria, che dovrebbe sorgere in zona Vigana, all'imbocco della galleria di base del Monte Ceneri. Come già preannunciato, l'Esecutivo ha infatti inoltrato negli scorsi giorni una nuova opposizione all'Ufficio federale dei trasporti (DATEC), chiedendo la ripresa delle discussioni per fomalizzare gli accordi abbozzati con AlpTransit.
L'Esecutivo, ricordiamo, reputa eccessive le dimensioni del nuovo edificio ed era andato fino al Tribunale federale per contestare il progetto. L'Alta Corte aveva giudicato lo scorso luglio incompleto il primo progetto di costruzione presentato dal DATEC, dando in parte ragione a Camorino. Il DATEC aveva quindi rifatto i compiti, presentando sia i piani di modifica dell'edificio, sia quelli dell'antenna delle radiocomunicazioni. Dopo la sentenza del Tribunale federale si è dunque di nuovo aperto il tavolo delle discussioni, grazie anche alla mediazione del Dipartimento del territorio. Ma dopo un incontro avvenuto l'8 ottobre 2015, il Municipio si è visto recapitare una raccomandata, contenente la richiesta del DATEC di pubblicare il nuovo progetto presentato da AlpTransit. Un gesto che non è stato gradito dal comune bellinzonese, che ha quindi inoltrato una nuova opposizione che, come la prima, si basa sull'invasività dell'edificio.
"Ci siamo sentiti presi in giro" ha dichiarato il municipale Carlo Donadini al Corriere del Ticino e al Giornale del Popolo. Non è intenzione del Municipio ritardare l'apertura al traffico ferroviario della galleria di base del Ceneri, ha spiegato il municipale, ma il comune deve tutelare i propri interessi. "Manca un piano di riordino di tutto il comparto interessato dai lavori per la galleria ferrovia del Ceneri e le mastodontiche dimensioni del progetto non sono molto cambiate". Il Municipio chiede quindi di riprendere le discussioni con AlpTransit. "Se ci avessero dato subito questa opportunità, non ci saremmo nuovamente opposti ai piani" ha concluso Donadini.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

